Rifacendomi all'osservazione sopra da me riportata dico semplicemente che la ritengo un boomerang alle tesi della lettera congiunta CNI e CNG; parlare di certificazione del processo solo per determinati settori non regge, accettare la certificazione di una prova CPTU o anche semplice CPT di una prova di carico su pali, magari di una lettura estensimetrica e o assestimetrica e non accettare, che peraltro è la cosa più complicata e difficile da realizzare, la certificazione del processo anche della fase di condizionamento del foro, non è facilmente sostenibile, non parlo dell'esecuzione di un semplice carotaggio startigrafico che potrebbe essere anche non degna di "certificazione del processo", riportando le parole della lettera CNI CNG.
Da esecutore di questi lavori geotecnici per il 90% dei casi la direzione dei lavori di carattere geologico rimane in cantiere nelle fasi iniziali della perforazione durante il carotaggio continuo, mentre perlopiù è assente nelle fasi più delicate durante il condizionamento dei fori.

Se si parla di certificazione dei processi bisogna avere la forza di accettare anche quelli più scomodi per i geologi, anche se necessitano di strumentazione non usuale per il singolo professionista. Altrimenti si devono abolire tutte le certificazioni, laboratori compresi.

Inoltre non capisco bene quali secondo CNI e CNG siano le prove da certificare e quali no, chi siano gli attori responsabili della certificazione del processo 1- l'esecutore dell'indagine (magari anche geologo) con tanto di ISO, 2- il geologo direttore dei lavori che attesta con propria firma che l'esecuzione della prova è a norma 3 - entrambi?