Buonasera a tutti e grazie anticipate per l'attenzione. Chiedo gentilmente delucidazioni per un fatto di sicurezza ambientale, il problema è il seguente: abbiamo comprato una casa in campagna con annessa della terra e due pozzi. Il primo è un pozzo dall'aspetto "classico" diametro circa 1,20 m e profondità 9 m. Il secondo è un pozzo artesiano di piccolo diametro con un sistema airlift che coivoglia l'acqua da 27 m di profondità fino al pozzo da 9 m. Il vecchio proprietario utulizzava la prima falda fino a che non smetteva di pescare e poi la riempiva con l'altro pozzo (a mo' di cisterna). Nelle ore seguenti al riempimento e (prima che l'acqua filtrasse nuovamente a 27 m) innaffiava. Durante la ristrutturazione ho negato al muratore "il favore" di portarsi via "un po'" d'acqua (era diventato un obbligo) e nelle settimane successive, avendo egli smantellato una tettoia in ethernit, con aria di ripicca mi intimava che mi avrebbe buttato l'amianto nel pozzo. Di lì a poco il pozzo è stato chiuso a chiave, il problema attualmente è che non dispongo di una pompa con prevalenza sufficiente a vuotare il pozzo a 9m ma, pescando in fondo con il classico secchio di ferro zincato, più e più volte, non riesco a pescare fango. Vorrei capire, prima di comprare un pompa molto più costosa di quella che ho adesso e che è proprio giusta per il nostro piccolo orto, se può essere normale il fatto di non pescare fango dal pozzo "classico" a 9 m, o se piuttosto considerarla un primo indizio di un inquinamento doloso. Grazie