Come su tutto il resto, non so un fico secco nemmeno su questioni viscoelstiche, etc...

Posso sempre immaginare.

Io immagino che la viscoelasticità sia una approssimazione, abbastanza precisa, ma non esatta, con la quale si descrive, in geologia, il comportamento della roccia presupponendo un componente isotropo.

Nella realtà la roccia non dovrebbe essere un composto isotropo, ma dovrebbe mostrare, a causa della struttura cristallina, piani preferenziali. Oltre a questo, il lento movimento descritto quantitativamente da Mucciarelli, potrebbe ulteriormente complicare le cose. Le deformazioni e conseguenti metamorfosi cristalline andrebbero a deformare i piani preferenziali di cui sopra.

Domanda: quanto dista la realtà dalla teoria in questo caso? Ammesso sia, come immagino, una approssimazione.

Sempre viaggiando d'immaginazione, credo che, conoscendo esattamente la struttura atomica ed il suo comportamento, si potrebbe passare ad una analisi esatta, anche dalla sola osservazioni delle emissioni elettromagnetiche, i cosiddetti precursori elettromagnetici. Credo che conoscendo la struttura, si potrebbe capire da cosa "salta via" (o ugualmente, cosa viene assorbito), cosa sta per cedere definitivamente.

Questa è la mia idea.

La parola agli specialisti.... smile


PS la certificazione ultima (NON GEOLOGO), con la quale mi qualifico in maniera univoca, ha i suoi vantaggi. balla