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Iscritto: Jan 2013
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Buonasera, leggo questo forum da ormai 8 mesi con interesse, anche se capisco si e no l'1% di molti messaggi e topic Scrivo da Ferrara, e la paura di maggio ad oggi purtroppo non è ancora passata, faccio ancora molta fatica a rimanere tra le mura domestiche, seppur la mia casa non sia stata danneggiata (presenta qualche segnetto tra pilastri e solai in cemento armato e i muri di riempimento, trattasi di condominio a tre piani di inizio anni 80) Avrei. se possibile, un paio di questioni da porre. La prima riguarda un articolo apparso su Estense.com (una testata web locale) scritto dal giornalista scientifico Michele Fabbri. In questo articolo si dice: come dicono a mezza bocca gli esperti, forse il sistema è più “in movimento” di prima, in seguente articolo, alla mia richiesta di chiarimenti in merito a tale affermazione, come risposta mi è stato dato : sono enunciazioni informali, non dichiarazioni ufficiali, interessanti per il contesto che contribuiscono a delineare e come tali sono state presentate. Voi come scienziai e studiosi che ne pensate? Altra domanda: questo silenzio, ormai le scosse si sono fermate, sia quelle di magnitudo >2, sia quelle di magnitudo <2, come va interpretato? Stiamo aspettando un rilascio improvviso? (Giovanni Gregori del CNR afferma dopo il terremoto in Garfagnana dell'altro ieri " più sono le scosse di terremoto minori sono i danni che provocano. E' nei periodi di quiete che bisogna preoccuparsi perché significa che la terra sta accumulando tanta energia che può esplodere improvvisamente con violenza") Grazie
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FARMACISTA Member
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FARMACISTA Member
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Hai fatto visionare la casa ad un tecnico? Secondo me, questa è la cosa migliore che puoi fare. Inutile seguire frasi come: più sono le scosse di terremoto minori sono i danni che provocano oppure: forse il sistema è più “in movimento” di prima . E' solo la tua paura (comprensibile) che gli dà spazio. L'unica cosa "concreta" è controllare e ricontrollare casa.
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Iscritto: Jan 2013
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Grazie Pierlo della risposta Hai fatto visionare la casa ad un tecnico? Secondo me, questa è la cosa migliore che puoi fare. Son venuti a visionare il mio appartamento i VVFF in luglio, e non hanno rilevato danni. Per l'insieme "condominio" non si è fatto vivo nessuno, l'amministratore ha fatto richiesta già il 25 maggio ma probabilmente nel tran tran hanno smarrito la richiesta (ho la copia del fax), e lo stesso amministratore se ne è fregato, così come gli altri condomini (tristezza mode on) Inutile seguire frasi come: più sono le scosse di terremoto minori sono i danni che provocano oppure: forse il sistema è più “in movimento” di prima . E' solo la tua paura (comprensibile) che gli dà spazio. Infatti non gli do più di tanto ascolto, un giornalista "scientifico" che fa informazione con voci di corridoio e x sentito dire per me vale quanto uno che scrive i bigliettini nei biscotti della fortuna cinesi (con tutto il rispetto che ho per loro) Volevo solo una una opinione in merito a queste affermazioni. Tutto qui.
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Iscritto: Jun 2007
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In merito alle dissipazioni degli sforzi accumulati se ne è già detto ampiamente per il terremoto aquilano ed in modo improprio, sarebbe bene non pronunciarsi più in tal senso...
La visita dei vigili del fuoco, se eseguita come nel territorio abruzzese postsisma è di scarsa utilità per i suoi bisogni, soprattutto se i danni non sono macroscopici.
Lei o Voi del condominio dovete contattare un ingegnere strutturista ed un geologo e compiere attente verifiche sia dei terreni fondali che della struttura.
Quasi sicuramente la struttura degli anni '80 mostrerà delle criticità come ad esempio pilastri sottodimensionati, tamponature non vincolate, ecc ecc...in questo caso dovrete provvedere ad un adeguamento dell'edificio.
Mi creda più che seguire gli pseudo proclami molto in voga di questi tempi, impegni il tempo a selezionare tecnici di comprovata esperienza e fiducia e gli faccia analizzare struttura e terreno è l'unico modo per dormire tranquilli.
Buon lavoro
Ultima modifica di Stefano Tucci; 27/01/2013 22:11.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Iscritto: Jan 2013
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Ringrazio anche Lei della risposta La visita dei vigili del fuoco, se eseguita come nel territorio abruzzese postsisma è di scarsa utilità per i suoi bisogni, soprattutto se i danni non sono macroscopici. Penso che il modus operandi sia lo stesso, la visita è durata una mezzoretta a dir tanto Lei o Voi del condominio dovete contattare un ingegnere strutturista ed un geologo e compiere attente verifiche sia dei terreni fondali che della struttura.
Quasi sicuramente la struttura degli anni '80 mostrerà delle criticità come ad esempio pilastri sottodimensionati, tamponature non vincolate, ecc ecc...in questo caso dovrete provvedere ad un adeguamento dell'edificio.
Mi creda più che seguire gli pseudo proclami molto in voga di questi tempi, impegni il tempo a selezionare tecnici di comprovata esperienza e fiducia e gli faccia analizzare struttura e terreno è l'unico modo per dormire tranquilli.
Buon lavoro Purtroppo questo è un argomento già dibattuto in assemblea condominiale. Secondo i condomini il terremoto è già passato (maledetta ignoranza!!!) e i lavori non sono necessari visto che gli unici danni sono riconducibili ad un accentuamento delle crepe di assestamento dell'edificio già presenti pre sisma (!!!). Quando si tratta di mettere le mani nelle tasche tutti contrari! Ed è un atteggiamento comune da quel che noto. Non ho visto un condominio o una abitazione in città (salvo quelli evidentemente lesionati) effettuare lavori di adeguamento sismico, se non di ripristino delle parti esterne in cemento
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Iscritto: Dec 2007
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A livello conoscitivo se vuole stare tranquillo può incaricare anche personalmente dei tecnici per fare quanto meno degli accertamenti preliminari, (accollandosi ovviamente in prima persona le spese) per poi sottoporre all'assemblea i risultati ed eventualmente decidere come muoversi dopo queste prime verifiche
Impara l'arte e mettila da parte!
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Iscritto: Jun 2012
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"come dicono a mezza bocca gli esperti, forse il sistema è più “in movimento” di prima"
Il giornalista tira il sasso e poi nasconde la mano, mettendo il lettore in condizione di non capire quanto sia attendibile questa notizia, quanto fondato il timore, lasciandolo più confuso che persuaso, come si dice dalle mie parti. Comunque, anche se la faglia non si è attivata, che tipo di comunicazione si dovrebbe fare, visto che non si può prevedere quando deciderà di scaricare l'energia accumulata? Dovrebbero dare l'allerta? E' passato un anno, ancora non è successo niente (per fortuna)... Insomma, non condivido il tono di accusa dell'articolo, che insinua una sorta di omertà, di volontà di nascondere qualcosa. Però una sensazione di incompletezza dell'informazione c'è, soprattutto dopo i timori esternati dalla Commissione Grandi Rischi per il settore est: questi timori saranno stati il frutto di una precisa valutazione, ma questa non è stata ben chiara alla popolazione, ed è rimasta come in sospeso. Io stessa non avevo capito che la faglia di Ferrara non era stata interessata dal sisma, perchè tante piccole scosse ci sono state anche in questa zona e pensavo fossero quelle di assestamento che riguardassero appunto questa faglia... a questo punto, nella mia ignoranza, non me le so spiegare.
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Iscritto: May 2009
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"come dicono a mezza bocca gli esperti, forse il sistema è più “in movimento” di prima"
Il giornalista tira il sasso e poi nasconde la mano, mettendo il lettore in condizione di non capire quanto sia attendibile questa notizia, quanto fondato il timore, lasciandolo più confuso che persuaso, come si dice dalle mie parti. Comunque, anche se la faglia non si è attivata, che tipo di comunicazione si dovrebbe fare, visto che non si può prevedere quando deciderà di scaricare l'energia accumulata? Dovrebbero dare l'allerta? E' passato un anno, ancora non è successo niente (per fortuna)... Insomma, non condivido il tono di accusa dell'articolo, che insinua una sorta di omertà, di volontà di nascondere qualcosa. Però una sensazione di incompletezza dell'informazione c'è, soprattutto dopo i timori esternati dalla Commissione Grandi Rischi per il settore est: questi timori saranno stati il frutto di una precisa valutazione, ma questa non è stata ben chiara alla popolazione, ed è rimasta come in sospeso. Io stessa non avevo capito che la faglia di Ferrara non era stata interessata dal sisma, perchè tante piccole scosse ci sono state anche in questa zona e pensavo fossero quelle di assestamento che riguardassero appunto questa faglia... a questo punto, nella mia ignoranza, non me le so spiegare. Io credo, ma ovviamente non ne sono sicuro, che i timori derivino dal fatto che nel 1470 ci fu un forte terremoto a Ferrara, susseguito da piccole scosse, con una forte replica 2 anni dopo. Cosa succederà? chi lo sa...
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Iscritto: Jan 2013
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A livello conoscitivo se vuole stare tranquillo può incaricare anche personalmente dei tecnici per fare quanto meno degli accertamenti preliminari, (accollandosi ovviamente in prima persona le spese) per poi sottoporre all'assemblea i risultati ed eventualmente decidere come muoversi dopo queste prime verifiche Grazie. E' quello che sto facendo. Ho incaricato delle verifiche mia cugina (Architetto specializzato nella sicurezza industriale); ha fatto una verifica visiva del mio stabile e non ha notato lesioni (a parte i segni, già presenti da prima, sugli intonaci tra travi e muri, come avevo già anticipato io). Ora sono in attesa di ritirare la documentazione relativa al mio palazzo e di sottoporlo ad uno studio in merito. Per il geologo.. sto cercando tra le mie conoscenze uno bravo e fidato. "come dicono a mezza bocca gli esperti, forse il sistema è più “in movimento” di prima"
Il giornalista tira il sasso e poi nasconde la mano, mettendo il lettore in condizione di non capire quanto sia attendibile questa notizia, quanto fondato il timore, lasciandolo più confuso che persuaso, come si dice dalle mie parti. Comunque, anche se la faglia non si è attivata, che tipo di comunicazione si dovrebbe fare, visto che non si può prevedere quando deciderà di scaricare l'energia accumulata? Dovrebbero dare l'allerta? E' passato un anno, ancora non è successo niente (per fortuna)... Insomma, non condivido il tono di accusa dell'articolo, che insinua una sorta di omertà, di volontà di nascondere qualcosa. Però una sensazione di incompletezza dell'informazione c'è, soprattutto dopo i timori esternati dalla Commissione Grandi Rischi per il settore est: questi timori saranno stati il frutto di una precisa valutazione, ma questa non è stata ben chiara alla popolazione, ed è rimasta come in sospeso. Io stessa non avevo capito che la faglia di Ferrara non era stata interessata dal sisma, perchè tante piccole scosse ci sono state anche in questa zona e pensavo fossero quelle di assestamento che riguardassero appunto questa faglia... a questo punto, nella mia ignoranza, non me le so spiegare. Quello che mi meraviglia di questo personaggio è che dal curriculum non è "di primo pelo" e nemmeno un fanfarone. Certo che però articoli scritti così fanno veramente dubitare della serietà e della preparazione.. La faglia di Ferrara in questo evento non è stata interessata, le scosse si sono fermate a Vigarano Mainarda e limitrofi, l'unica scossetta ad est è stato un 2.4 il giorno 30/1 ( http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7226591870/event.html), nei pressi di Voghiera Io credo, ma ovviamente non ne sono sicuro, che i timori derivino dal fatto che nel 1470 ci fu un forte terremoto a Ferrara, susseguito da piccole scosse, con una forte replica 2 anni dopo. Cosa succederà? chi lo sa...
Mi permetto una correzione. La scossa principale fu nel 1570 nei pressi di Ferrara, e si chiuse nel 1574 a Finale Emilia. Mi è venuta però in questi mesi un idea "strana", e sicuramente sbagliata, riguardo il terremoto emiliano. La CGR dice che non si escludono scosse ad est e della magnitudo prossima ai precedenti episodi. Ok? Se invece la faglia ad Est fosse quella che si è attivata nel 16° secolo (tra Ferrara e Finale) e le scosse dei mesi passati fossero una conseguenza di quello che successe allora? Che appunto si è attivata dalla periferia di Ferrara verso Ovest Questo in base alla mia bassissima conoscenza nel campo. A Mirandola si è avuta una accelerazione al suolo di ~0.3g per entrambe le scosse, questo indica un tempo di ritorno di oltre 2 millenni, ma le carte davano la zona a 0.15g (475 anni). Logicamente trattasi di una deduzione personale. E sarei ben felice di un intervento in merito a questa mia astrusa (ed esposta pure malissimo!!) idea
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