Approfitto della discussione per rammentare che esiste una legislazione che regola le prestazioni extra professionali dei pubblici dipendenti, in un certo dettaglio (e ne abbiamo parlato tempo fa in un altro thread, ormai abbiamo parlato quasi di tutto blahblah ).
Pongo in evidenza che, mentre la regola è quella dell'autorizzazione preventiva da parte dell'amministrazione, per le opere dell'ingegno quali i brevetti non esiste neanche la necessità di richiedere autorizzazione, ossia qualunque pubblico dipendente può brevettare qualsiasi invenzione e percepire i relativi redditi senza restrizioni. Altro esempio di libertà assoluta sono i diritti d'autore.

Vi sono altre regole ovviamente, ma all'amministrazione, fino ad una certa soglia di guadagno, non spetta assolutamente niente, dato che tra si tratta di prestazioni extra ufficio e senza utilizzo di attrezzature di proprietà dell'ente datore di lavoro.

La soglia è cospicua, si tratta di non poche decine di migliaia di euro, al mio ultimo aggiornamento di pochi anni fa, soglia che oggettivamente è quasi impossibile raggiungere e nel caso possa essere raggiunta al pubblico dipendente conviene lavorare part time al 50% ossia senza restrizioni.

Permangono ovviamente gli obblighi della denuncia del reddito e quello legato alle contribuzioni INPS per parasubordinati al di sopra dei 5000 Euro (che quest'anno è aumentata).

Mucciarelli forse ha sottostimato l'aliquota, nel periodo in cui facevo i corsi ricordo che si trattava del 40-50% quando la soglia INPS veniva superata (sono guadagni extra e quindi rientrano nella fascia più alta di tassazione).


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)