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Concordo con tutte le risposte che avete scritto, ognuno è libero di pensare ed esprimere ciò che pensa. Che in Italia attualmente non si veda futuro oramai è cosa ovvia ma non solo dal punto di vista geologico ma anche in altri settori, io sono il primo a dire di aver sbagliato facoltà perchè non intendo fare la vita avventurosa a cui molti aspirano, ma fare una vita normale. Conosco diversi amici che alla soglia dei 40 anni dopo aver girato il mondo mi hanno detto che forse se tornassero indietro era meglio fare l'impiegato perchè adesso si vedono soli senza famiglia senza una compagna anche avendo qualcosa da parte. Ultimamente stò passando un periodo di confusione dove la notte pensi continuamente cosa fare come agire ma questa risposta non arriva ancora e non sò quando e se arriverà , forse ha ragione Forren bisogna prendere e partire, ma con gli affetti e la ragazza è davvero dura sono arrivato a pensare che non mi interessa più la laurea e voglio solo una vita normale, ciò però non vuol dire che aver studiato non è servito a niente sono contento lo stesso, vedo la vita in modo diverso ...lo sò un amara consolazione!!!!
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Secondo me in questo topic hanno tutti ragione. E' assolutamente legittimo voler partire e vivere una vita avventurosa, come è legittimo voler restare in Italia e metter su famiglia. Il punto è che dovrebbe essere una libera scelta di ognuno. Io sinceramente non credo che scegliendo di laurearsi in geologia si presupponga di avere una vita avventurosa. I liberi professionisti non stanno a cambiar paese ogni sei mesi mi pare. La nostra laurea offre diversi sbocchi sta a noi decidere quale seguire ed ogni percorso è degno di stima. Io ammiro chi è partito e si è costruito un futuro altrove, solo che non è quello che vorrei per me. Ammiro anche chi è rimasto e lotta con i denti per svolgere il proprio lavoro. Nessuno è meglio di un altro, dal mio punto di vista.
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certo hanno ragione entrambi nel momento in cui si fa questa scelta però si sceglie se si preferisce essere persone comuni o andare in cerca di gloria e onore. io sinceramente voglio la seconda e lo vorrei anche se l università fosse un altra prendiamo per esempio un medico per me un medico che non va nei paesi poveri magari in guerra ad aiutare la gente non è un medico. Ma d altronde la divisione tra gente comuni e chi cerca la gloria e l onore è storica è sempre stato cosi fin dal tempo dei romani e dei greci. Chi realmente commette errore è chi si pente delle sue scelte come quelle persone di 40 anni che si pentono di quello che hanno scelto l avventura è normale che porta solitudine non si può avere tutto o uno o l altra chi sceglie questa strada deve essere convinto che questo sarà il modo in cui muorirà .
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Io non capisco perchè una persona che va all'estero debba avere più gloria ed onore di una che non lo fa. La professione del medico è quella di aiutare le persone in difficoltà e lo fanno sia lavorando in Italia sia andando fuori. Sono cose diverse è ovvio, ma è a prescindere una professione di solidarietà . Ti posso poi dire con certezza che molti geologi fanno opere di volontariato in paesi svantaggiati pur lavorando ed avendo studi professionali in Italia. Inoltre secondo me chi fa volontariato dovrebbe farlo per motivazioni diverse dalla gloria e dall'onore.
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Concordo con il fatto che ognuno ha la sua visione riguardo a questo argomento! Io però credo innanzitutto che sarebbe più "glorioso" restare per cercare di cambiarla la situazione! Perché all'estero funziona il sistema? Perché c'è stato qualcuno che ha creduto in un progetto e l'ha portato avanti, ha funzionato e tutta la gente ha seguito quella scia. Perché si investe, si rischia, si affidamento sulle proprie potenzialità e non su quelle di terzi. Tutti dicono che la gente va fuori e fa carriera, ma se è davvero bravo la deve fare qui la carriera e deve essere in grado di sollevarla questa "NOSTRA ITALIA", forse è per questo che siamo ridotti così...i migliori (quelli che hanno le potenzialità ) se ne vanno e rimangono sempre più pochi quelli che vogliono rimanere per portare un contributo e quindi sempre più basse le possibilità di ripresa.
Io ho 24 anni e ho bisogno di pensarla così, poi probabilmente farò il call center, ma ancora per un pò ci credo!
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