Vabbè, alla fine è inutile insistere troppo, si tratta sostanzialmente di una questione di scelte di vita. Io sto sempre a incoraggiare tutti a lasciare l'italia e guardare all'estero, ma noto che in tanti, specialmente le donne, restano immobilizzati in una serie di dubbi amletici (che per me altro non sono che limiti mentali che ognuno si crea diciamo per "comodità"): non ho più l'età, non ho abbastanza soldi, non so bene le lingue straniere, e poi la famiglia, gli amici, la mia città, il fidanzato/a, il matrimonio, i figli, e poi questo, e poi quello... parliamoci chiaro: restando in italia non è che si fa la fame, non siamo ancora ai livelli del terzo mondo, una sistemazione bene o male si trova sempre, un lavoretto qualsiasi, e poi c'è sempre l'appoggio dei genitori... ma è veramente questo che volevate quando all'inizio avete pensato di studiare geologia? Mettervi un pezzo di carta in tasca tanto per la soddisfazione di dire che anche voi avete una laurea? Se è così allora optate pure per la sicurezza, restate nella vostra città e dintorni, vicino a genitori, parenti e amici, fidanzatevi, sposatevi, fate figli... però la situazione italiana è quella che è, nessuno vi farà fare alcuna brillante carriera geologica sotto casa, è già troppo riuscire a fare qualche relazioncina part-time o collaborare gratis presso qualche studio. Dopo un poco, inevitabilmente, si molla definitivamente: chi finisce in un call center, chi si apre un negozietto, chi si mette a fare la guardia giurata, chi un lavoro di tipo segreteria, chi vince un concorso da terza media e ottiene un posto fisso, insomma, storto o morto il lunario si riesce sempre a sbarcare (e sto facendo esempi concreti, da colleghi/e che nel tempo ho visto abbandonare del tutto la geologia). A me tutto questo mi sa tanto di contentino, poi naturalmente questo vale per me ma non per altri, ognuno ha le sue priorità.

Ultima modifica di Forren; 07/05/2013 09:28.