Ciao a tutti, sono un ingegnere civile (a ognuno le sue croci ) alle prese con la modellazione di un edificio che insiste su terreno classificato dal geologo come S2 (per via di strati di sabbie liquefacibili). Visto che la mia preparazione in ambito geotecnico lascia abbastanza a desiderare, volevo chiedervi cortesemente alcune indicazioni. Ora, per il caso in esame, la Regione Emilia Romagna indica quali accelerogrammi (nonchè ag) usare e così è stato fatto fino ad ottenere lo spettro. Il software di calcolo in mio possesso però necessita dello spettro normalizzato, quindi devo ricavarmi in particolare i valori di S, Tb, Tc, Td che restituiscano una curva (con formule secondo il par. 3.2.4 delle NTC08) che "comprenda completamente" lo spettro in esame (dico bene??). Mentre Td lo calcolerei secondo la formula da normativa e Tb e Tc sarebbero da considerazioni "visive" legate al grafico dello spettro non normalizzato, il mio dubbio è relativo a come calcolare S. Sapete darmi qualche indicazione (o riferimento), per piacere? Grazie
P.S. Un altro dubbio: i valori di F0 e Tc* possono essere assunti da normativa (visto che ag fornita dalla Regione corrisponde a quella da norma) oppure è bene ricavarle da considerazioni specifiche?
Ciao, innanzitutto i valori di F0, Tc* ed Ag coincidono con il grafico di Normativa. Il valore S, di conseguenza, lo puoi ricavare poichè l'unica incognita è il valore di Se(Tb), cioè il valore dell'accelerazione corrispondente a Tb, che devi ricavarti graficamente (S = Se(Tb)/F0 x µ x ag); i valori di Tb e Tc li ricavi graficamente, quindi ricavi Td. Il grafico normalizzato deve circoscrivere, quanto più possibile in adiacenza, lo spetto ottenuto; ciò a meno di un eventuale picco isolato, che può essere "tagliato" dal plateau sommitale nel punto mediano. E' importante che lo spettro ottenuto sia lo spettro medio tra i 7 spettri ottenuti da una settupla di accelerogrammi scelti secondo un valido criterio di disaggregazione Distanza - Magnitudo.
Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
. Ora, per il caso in esame, la Regione Emilia Romagna indica quali accelerogrammi (nonchè ag) usare e così è stato fatto fino ad ottenere lo spettro.
Si tratta della 'vecchia' delibera con i 3 accelerogrammi ogni comune? Ricordo il capitolo 7.3.5 NTC:
Quote:
Se la risposta viene valutata mediante analisi dinamica con integrazione al passo, in campo lineare o non lineare, le due componenti accelerometriche orizzontali (e quella verticale, ove necessario) sono applicate simultaneamente a formare un gruppo di accelerogrammi e gli effetti sulla struttura sono rappresentati dai valori medi degli effetti più sfavorevoli ottenuti dalle analisi, se si utilizzano almeno 7 diversi gruppi di accelerogrammi, dai valori più sfavorevoli degli effetti, in caso contrario. In nessun caso si possono adottare meno di tre gruppi di accelerogrammi.
Se gli accelerogrammi sono 3, bisogna adottare quello con effetti più sfavorevoli. Posto che quegli accelerogrammi possano essere usati per verifiche strutturali e non solo per studi di microzonazione sismica, altrimenti bisogna ignorarli e utilizzare rexel o altri metodi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Si tratta della 'vecchia' delibera con i 3 accelerogrammi ogni comune?
Esatto
Originariamente inviato da: mccoy
Posto che quegli accelerogrammi possano essere usati per verifiche strutturali e non solo per studi di microzonazione sismica, altrimenti bisogna ignorarli e utilizzare rexel o altri metodi.
Perdonami l'ignoranza, ma rexel (che ho solo visto e mai utilizzato) non genera accelerogrammi a partire da valori noti? Cioè, diresti di inserire gli accelerogrammi da delibera regionale e ricavarne altri compatibili?
Il dubbio sulla possibilità di utilizzare le terne regionali per le verifiche strutturali era stato sollevato da qualche collega della regione, poi non so se è mai stato chiarito, bisognerebbe rileggersi bene la delibera, mi sembra si tratti di materiale antecedente alle NTC.
Rammento che le regioni non possono legiferare in materia di edilizia antisismica, mentre lo possono fare in materia di pianificazione del territorio e urbanistica. e il sospetto è proprio quello, che quelle terne servano solo per la pianificazione=microzonazione.
Con rexel si tratterebbe di lasciare perdere del tutto gli accelerogrammi regionali e di inserire i dati richiesti (lat, long, cat suolo ecc) per ottenere settuple di accelerogrammi compatibili.
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Ma Rexel genera accelerogrammi anche per terreni S2 o solo da A a E? Di sicuro sarà una domanda stupida ma è la prima volta che devo affrontare problematiche di questo tipo. Poi rincaro la dose: Come dicevo a inizio thread ho un terreno classificato S2 per colpa di liquefacibilità di uno strato di sabbia (provincia di Modena, altrimenti categoria di sottosuolo C). Nella mia ignoranza non capisco perchè, rifacendomi ad accelerogrammi forniti dalla Regione piuttosto che da un software apposito, io riesca ad aggirare l'ostacolo. Perchè ad esempio non potrebbe bastare, ove possibile, progettare pali che si innestino su terreno non liquefacibile (e ovviamente tali per cui sia dimostrata la resistenza alle sollecitazioni indotte nonchè il carico limite)? Sia ben chiaro non c'è nessuna critica in quello che ho detto, voglio solo capire. Grazie
Rexel fornisce segnali provenienti da stazioni accelerometriche poste sulle categorie di suolo indicate. Può darsi §(sono quasi sicuro) che qualcuna sia un S1 o s2, ma l'interpretazione è limitata evidentemente alle categorie presenti in tabella 3.2.II NTC.
Il fatto è che per una analisi di RSL è necessario un segnale proveniente da un sito A, ossia dal bedrock, oppure effettuare una deconvoluzione di un segnale di altre categorie per riportarlo al bedrock. Oppure, ed è una strategia da motivare, adottare dei B che in effetti sono su roccia con Vs prossimo a 800 m/s (già da 700 m/s potremmo essere a rigore su bedrock sempre secondo le NTC). Quindi le categorie da B a E sono effettivamente inutili per questo scopo, non so perché sono state incluse. Forse qualche B può essere recuperato. Come già detto, ho i miei dubbi che gli accelerogrammi regionali siano accettabili, prima di tutto che animali sono? Ossia sono accelerogrammi naturali, sintetici, artificiali? Nel primo caso, di quali stazioni e con quale categoria di suolo? È corretto usarli dal punto di vista della teoria della RSL e della normativa per l'analisi dinamica di strutture? Rexel invece è stato elaborato a partire dalle prescrizioni di normativa e con alcuni limiti garantisce il rispetto della legge. Chiarisco anche io che non si tratta di critiche verso accelerogrammi forniti dall'autorevolissima Crespellani, ma lo studio è stato fatto prima delle NTC...
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Mi chiamo Angelo e sono un Geologo alle prime armi.
Mi sono iscritto da poco su questo forum e non sono molto pratico. Avrei due quesiti per voi:
Ho fatto l'analisi 1D della risposta sismica locale usando REXEL ed EERA, per un terreno di categoria S2. E' la prima volta che la faccio ed ho studiato tutto da solo. Vi chiedo di perdonarmi se la domanda vi sembrerà banale, abbiate un pò di pazienza.
Per ordine: 1. ho scelto la combinazione di 7 accelerogrammi con REXEL per ognuno degli stati limite considerati; 2. ho elaborato gli accelerogrammi con EERA; 3. ho ricavato lo spettro per ogni stato limite considerato; Per effettuare la verifica del potenziale di liquefazione uso liquiter di geostru (per chi lo conoscesse). Il software mi richiede amax/g (accelerazione massima al suolo in g) per la verifica coi metodi semplificati (nel particolare uso Seed e Idriss (1982)). Ho allegato un'immagine con lo spettro relativo allo SLV e ho cerchiato in rosso due punti: DA DOVE LO PRENDO IL VALORE DI amax/g? QUALE DEI DUE PUNTI CERCHIATI USO?
In ultimo: I VALORI IN USCITA DA REXEL SONO IN g VERO?
Grazie a tutti coloro che vorrano darmi una risposta. Spero di potervi essere utile anch'io in futuro.
Al tuo punto 3, lo spettro che hai ricavato e allegato presumo sia quello mediato dai 7 segnali (o spettri) di output come elaborati da EERA.
Per l'analisi di liquefazione il valore richiesto è la PGA, ossia l'ordinata dello spettro al valore ST(0), periodo zero, quindi è il valore inferiore di quelli da te cerchiati, pari a circa 0.33 [g].
Gli spettri di rexel riportano in ordinate Sa(T) [g], quindi l'unità di misura è proprio quel [g].
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