Il criterio di isotropia si riferise prevalentemente all'uso congiunto dell HVSR in tecniche di inversione. Un HVSR fortemente dipendente dall'azimut indica il mancato rispetto del criterio di monodimensionalità necessario per invertire le curve di dispersione, oppure potrebbe indicare la presenza dì una forte sorgente di rumore antropico.
Sviluppando quanto chiarito da Mucciarelli, pongo in evidenza che, mentre la misura di H/V, qualora si possa escludere un'interferenza antropica, rimane sempre valida, in questo caso (anisotropia-mancanza di condizioni 1-D) le bozze di revisione delle NTC, se approvate, sono chiare;
non potrà più essere applicato il metodo semplificato di determinazione della RSL ex tabella 3.2.II NTC e dovranno essere applicati metodi numerici (il riferimento in un successivo post).
La misura di isotropia H/V potrà quindi costituire un criterio di validazione del metodo semplificato. Nelle attuali NTC08 questo aspetto non viene esplicitato per cui si fa finta di niente...
Ulteriore complicazione: in caso di anisotropia, i profili VS,30 determinati da MASW non saranno più affidabili per cui sorgerà il problema su come determinare il modello dei sismostrati necessario alla RLS stessa.
Qui mi rivolgo allo stesso prof. Mucciarelli: Posto che diventa necessaria un'analisi di RSL bidimensionale, in tali casi come si provede per definire due profili di VS? A parte una doppia prova DH, mi viene in mente di tenersi sufficientemente distanti dall'interfaccia dell'eteropia ed eseguire una MASW-H/V da un lato e una MASW-H/V dall'altro...