Originariamente inviato da: nebbiolo
Il criterio di 1D deve essere soddisfatto anche per la validazione della misura H/V; perlomeno in un raggio pari alla lunghezza d'onda corrispondente alla frequenza di risonanza.
Credo che se non è soddisfatta l'isotropia per una frequenza di pochi Hz, contrasto di rigidità a 40 o 50 m, ho un informazione solo su quella discontinuità non sull'andamento 1D dei sismostrati meno profondi.


Preciso: la misura H/V eseguita con lo scopo di accertare se ci siano e come siano i picchi di risonanza nel terreno non ha bisogno di validazioni, a patto di escludere interferenze antropiche, meteorologiche ecc. La misurazione nel punto A rimane invariata che ci sia o no l'anisotropia, certamente in presenza di anisotropia la misurazione nel punto A non può essere estrapolabile al punto B esterno al dominio spaziale omogeneo di A.

La misura H/V eseguita con lo scopo della ricostruzione del profilo di velocità ha bisogno di validazione, alla pari di altri metodi geofisici ma probabilmente in maniera diversa (ad esempio, nelle H/V è importante che ci sia un contrasto (o anche più) di impedenza che governi il campo di microtremori (il quale potrebbe essere governato da altri fattori naturali). Nelle MASW non c'è bisogno di netto contrasto, anzi questo può essere sfavorevole alla misura.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)