Scusate non mi sono spiegato.
La mia domanda è: in quanto professionista, alla luce della sentenza europea che cassa l'impostazione della legge sull'APC che permette ad un ente di controllare l'efficacia dei corsi ed allo stesso tempo di organizzarli (coesistenza in un ente della funzione di controllore e controllato che provoca discriminazione per i soli controllati) sono ancora obbligato a raggiungere i 50 punti di APC?
Non metto in dubbio la legittimazione degli ordini ad organizzare corsi ma è la sentenza che dice che gli ordini non possono organizzare corsi a pagamento o meno valevoli per accumulare punti APC.
Secondo me l'ordine e gli enti ad esso riconducibili non possono organizzare corsi valevoli per l'aggiornamento professionale continuo(APC) ed anche quelli già realizzati non valgono ai fini della legge.
Chiariamoci non metto in dubbio la validità scientifica del corsi
Metto in dubbio la validità della legge che obbliga all'aggiornamento professionale continuo perché in contrasto con le direttive europee.