spero di nn essere OT, ma ho visto sommariamente l'iniziativa su Stienta e vorrei capire meglio. Ho aderito all'iniziativa del CNG ed ho dato quindi la disponibilità nel senso illustrato da Scaglioni; ho l'impressione però che il caso Stienta vada oltre alla definizione di "geologia di urgenza". Che un comune si trovi "regalata" tutta quella attività di sua competenza che non ha fatto prima, mi sembra molto pericoloso e non c'entra nulla con l'emergenza..potremmo sapere meglio come si è articolata questa iniziativa?
Gent.mo Simone, l'iniziativa per Stienta esula totalmente dal Corpo Nazionale di questo topic. Fu decisa all'indomani del sisma dello scorso anno, a livello di Gruppo GeoW. Abbiamo fatto molto con le scuole di Stienta, grazie all'intraprendenza di alcuni di noi già impegnati con le scuole del proprio territorio. Siamo stati anche alla scuola materna di Stienta dove abbiamo allestito uno spettacolo di marionette il cui protagonista "Mercallino" ha spiegato i terremoti. L'attività con le scuole medie inferiori ha coinvolto gli alunni di un nostro collega che hanno accompagnato in uscita i loro coetanei sugli argini del Po, spiegando il rischio idraulico..Abbiamo "adottato" il Comune di Stienta offrendo gratuitamente alcuni servizi, unicamente per dimostrare a cosa serva un geologo, nella speranza che si diffonda (a partire dalle giovani generazioni) una migliore e corretta cultura della prevenzione.
Ho capito, grazie mille. condivido pienamente l'idea della divulgazione, anzi questo è un esempio da seguire,nel senso che ogni geologo dovrebbe "adottare" una scuola e periodicamente andare a fare, a gratis sottolineo, un paio di ore di didattica su rischi naturali e professione del geologo. Con tutto il rispetto e la stima per Mario Tozzi dobbiamo cambiare la percezione generale sulla nostra professione, che fino ad oggi è disperante.
Adriano, che io sappia sono poche le Regioni che hanno coinvolto il nostro Ordine nelle operazioni durante le emergenze di tipo b).
Il riferimento tra tutte, è il caso della Sicilia. Durante la prima giornata del Corso a Roma (l'8 febbraio 2013), Michele Orifici ne ha parlato, essendo stato coordinatore di un Presidio Territoriale intervenuto a San Fratello.
Informatevi se la vostra Regione ha isituito i Presidi Territoriali. Sono fermamente convinta che nessuno come i geologi conosca meglio il territorio, tuttavia sarà più probabile che ci troviate il vigile urbano "perchè conosce le strade".
Ho colto l'intervento di Adriano per farvi notare che in tutto questo ambaradan del Corpo Nazionale Geologi, gli unici soggetti coinvolti dal Protocollo di collaborazione sono: il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e il CNG.
Ho colto l'intervento di Adriano per farvi notare che in tutto questo ambaradan del Corpo Nazionale Geologi, gli unici soggetti coinvolti dal Protocollo di collaborazione sono: il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e il CNG.
Nessun riferimento alle Regioni.
...........e solo loro rimarranno a raccontarsela l’uno con l’altro!!
...... poi nella realtà le analisi del rischio vengono affidate ad altre categorie, i piani di emergenze a professoroni che demandano a studentelli di ingegneria, ecc. ecc.
A noi viene demandato il compito di naturalisti e (si prospetta) di volontari “SPALATORI”
Cmq, dico semplicemente che il GNG, oltre a firmare accordi per il volontariato, dovrebbe tutelare anche la nostra professione all’interno della protezione civile. Non solo i geologi che lavorano presso la protezione civile ma anche i liberi professionisti.
La mia non è RETORICA!! Quello che sta succedendo in Campania avvalora tutto quello che ho detto! Chi deve capire, Capirà!!!