cari colleghi/e tutti
dopo la parentesi estiva si è ritornati ad affrontare la vita quotidiana e i relativi problemi annessi più o meno importanti.
Le ultime novità legislative, Nuove norme per le costruzioni, Testo unico sull'Ambiente, Codice De Lise per i LL.PP., circolare 349 e Decreto Bersani, ci impongono una serie di riflessioni sul modo di approcciarci alla LIBERA PROFESSIONE, in particolare a quella del GEOLOGO.
La legiferazione delle norme sopra richiamate ha creato, come è naturale che accada, diverse reazioni, non di rado esternate da opinioni antitetiche le une alle altre.
Tralasciando le forme con cui a volte si sono manifestate tali divergenze di opinione, credo che, nella sostanza, le stesse andrebbe sviscerate in modo da capire se e quanto false/vere possano essere le conseguenze per la nostra LIBERA PROFESSIONE.
E' acclarato che la legge 112/63 istitutiva dell'Ordine Nazionale dei Geologi e la legge 339/90 istitutiva degli Ordini Regionali, tutelano la professione del geologo a 360° prescindendo, pertanto, dalla sua natura giuridica riferendosi sia al libero professionista, sia al titolare di una società di servizi, sia al dipendente, pubblico o privato che sia.
Alla luce di ciò, credo, dovrebbe essere chiaro a tutti che le accuse di lassismo fatte al CNG e relativi Consigli Regionali, relativamente alla questione 349, non hanno senso o quanto meno non completamente.
Credo, pertanto, nella necessità di riunire tutti i geologi che si occupano di LIBERA PROFESSIONE in una libera Associazione che ne tuteli, questa volta, non solo la figura professionale ma anche quella giuridica.
Invito, pertanto, tutti coloro i quali si ritrovano nelle condizioni giuridiche suddette e credono nell'importanza, oltre che necessità, di muoversi come un'unica entità di mettersi in contatto con il sottoscritto per definire tempi e modalità di azione.
La mano è un organo prensile formato da cinque dita indipendenti che per forma e posizione definiscono una miriade di movimenti garantendo un numero infinito di funzioni; ma a volte, al momento opportuno, le dita sanno dimenticare il loro spirito libero e si serrano tra loro dando vita ad un unico corpo proteso in un'unica direzione.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)