In questa sede i nomi degli Enti e delle cariche Pubbliche coinvolte sono omessi (saranno inseriti solo nel libro assieme alla relativa documentazione).




La distanza tra Italia e Stati Uniti d'America (ma dovremmo includere anche l'Europa del Nord) non è una questione geografica. E’prima di tutto una questione socio-culturale. Vediamo in estrema sintesi due fatti rivelatori che, splendidamente intrecciati nel tempo e nel significato, consentono di capire perché l’Italia, marciando da sempre nella stessa direzione, si trova in bilico sul baratro.


Fatto numero 1.
Geofisico di professione ed appassionato di astronomia, ho recentemente scritto all’Università di Stanford (una delle più prestigiose al mondo) in via del tutto informale e quasi con timore reverenziale per avere alcune informazioni sui dati sismici raccolti dalla NASA sulla Luna nel corso delle varie missioni Apollo. Risultato: nel giro di pochi giorni mi vengono recapitati via corriere espresso (a spese della Stanford University) i CD dei dati e una serie di articoli scientifici inerenti misure ed analisi. Nel biglietto che accompagna il pacchetto il Professore a suo tempo a capo del progetto di acquisizione ed analisi di questi dati mi ringrazia dell’interessamento.


Fatto numero 2. Nello stesso periodo chiedo (inizialmente informalmente) alla [omissis - nome dell'Ente Pubblico Regionale] di consultare alcuni rapporti di un “progetto di ricerca” (finanziato con soldi pubblici). Silenzio. Dopo alcune settimane provvedo ad inoltrare formale domanda ai sensi della legge 241/1990 e della legge regionale 7/2000 (Friuli Venezia Giulia) (che dispone l’accesso a questo tipo di documentazione da parte di qualsiasi cittadino senza oltretutto dover fornire motivazioni). Silenzio. Invio ulteriore invito (inserendovi per conoscenza il Presidente della Regione [omissis] e l’Assessore [omissis]) a sanare questa inadempienza (mio estremo tentativo di conciliazione atto ad evitare azioni giudiziarie). Risposta: lettera di diniego all'accesso ai dati. Necessaria risposta: ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Pensai: "vuoi vedere che i dati NASA della Luna sono pubblici e forniti con le modalità sopra ricordate mentre quelli della [omissis - nome dell'Ente Pubblico Regionale] (pagati con soldi pubblici) sono secretati?


Epilogo: dopo una sola settimana dal deposito del ricorso (quindi ben prima di qualsiasi udienza) la [omissis - nome dell'Ente Pubblico Regionale] invia una raccomandata in cui si comunica la concessione alla visione del materiale.
Le prime legittime domande: qual è l’humus culturale (e quindi politico) alla base di tale atteggiamento? Perché negare l'accesso a dati e rapporti che (ribadiamolo: finanziati con denaro pubblico) dovrebbero essere assolutamente trasparenti e quindi accessibili?


Amerei poter rendere pubblicamente note le risultanze tecniche ed etico-morali di quello che ho al fin potuto visionare ma la ricchezza dei fatti e la specificità dei contenuti impone di farlo (in modo documentatissimo) in un libro in fase di stesura e dedicato al disastro del mondo della "ricerca" all'italiana raccontato da chi l'ha vissuto in primissima persona. Non è irrilevante far presente come la documentazione in oggetto riguarda un “progetto di ricerca” inerente la “sicurezza sismica”; ne presi parte agli inizi ma me ne dimisi per motivi che potranno essere illustrati in modo chiaro e documentato nella menzionata futura fatica editoriale.


Sul giustificato dubbio di chi io sia per potermi permettere di questionare su taluni aspetti tecnico-scientifici una breve sintesi: primo classificato ad un concorso per Professore Associato di Geofisica Applicata senza alcuna speranza di essere chiamato da alcuna Università italiana per mancanza di padrino (guarda caso, grazie ad una meritocratica ed eccellente legge della Repubblica Italiana, il secondo in classifica - il cosiddetto “candidato locale” - ha potuto essere immediatamente chiamato dalla sede “locale”).
Vuoi vedere che la prossima frontiera per i ricercatori italiani è veramente la Luna?!

Leggete, firmate e fate girare la petizione sul mondo della ricerca all'italiana al seguente link: [url=http://chn.ge/12pBXvc][/url] http://chn.ge/12pBXvc

Giancarlo Dal Moro