Congratulazioni a Gianni Togliani per la lezione rapida sull'interpretazione delle prove CPT!

Ho letto rapidamente ed ho un paio di commenti da postare:

1)inaffidabilità della fs e conseguente deriva della granulometria indicata verso i termini più fini: questo fenomeno è piuttosto noto da chi ha eseguito CPT vicino a fori di sondaggio con estrazioni di campione, e ne abbiamo accennato in passato. Una conseguenza importante è che le CPT meccaniche, ai fini della valutazione del rischio di liquefazione, possono risultare molto anticautelative, escludendo a priori il rischio di liquefazione (prevalenza di fine) quando effettivamente può essere il contrario.

2)Moduli E ed E', M' o D', G. Non sono del tutto d'accordo con l'utilizzo indiscriminato della relazione delle proprietà elastiche presentata da Lambe & Withman e dall'FHWA nella slide inserita da Giovnni togliani. In particolare, è possibile e conveniente passare da E a M' e questo in terreni granulari (permeabili) o coesivi insaturi, ma quando il coesivo diventa saturo la relazione concettualmente è invalida, o è valida solo per il cedimento elastico e non per quello di consolidazione, che in alcuni terreni costituisce gran parte del cedimento.
Nell'ipotesi che i terreni di killermazz abbiano un Sr basso e che comunque esclude l'insorgere di sovrappressioni la cui dissipazione viene calcolata con le equazioni differenziali di Terzaghi, OK.
Se invece il fenomeno è governato dalle equazioni differenziali, non vedo come si giustifichi l'utilizzo di relazioni nel campo elastico, allora bisogna usare le relazioni empiriche tipo Sanglerat (citata da Gianni Vianna), Mayne (citata da Killermazz) o del tipo M=alpha*qc calibrate con prove di laboratorio.
A meno di procedere con un pò di equilibrismi geotecnici (tutto è possibile ) ed utilizzare le relazioni che legano il cedimento immediato e quello edometrico, diverse per terreni NC ed OC. Semplificando al massimo, si potrebbe ipotizzare ua linearità tra moduli e cedimenti e porre E=1/10 M in NC, E=1/3 M in OC, si tratta di stime molto orientative.
Aspetto interessante, quest'ultimo artificio può essere ottenuto dalla formula elastica che lega E e D trasformando i parametri in drenati (E' e D') e adottando un valore arbitrario di poisson tale che E=0.3D oppure E=0.1 D, al posto di poisson=0.4 che causa un E=0.5 D come da slide FHWA.
Non so se è chiaro e mi fermo qui stop


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)