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Potresti inserire l'acqua a -4.70m, il che potrebbe anche essere giustificato (calo di qc ed fs) e far diventare la tua CPT una CPTU applicando l'equazione consigliata da Robertson. Nell'allegato trovi come si potrebbe trasformare la tua CPT e due esempi che dimostrano come Robertson non ci sia andato poi molto lontano. Ciao, nella slide che hai postato, nella formula di Robertson (2009), per il calcolo di U2 è necessario avere il valore di Qt; per ottenere quest'ultimo però necessito ancora di U2. Come posso fare? Grazie ancora
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L'errore che si commette ponendo Qt1=(qc-sigma v)/sigma'v usando quindi "qc" in luogo di "qt" è trascurabile come risulta anche dalla buona approssimazione tra "u2" previste e misurate
Gianni Togliani
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OP
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Seconda domanda Se ho identificato degli strati ...Sulla base delle UNA METODOLOGIA PER LA SCELTA DEI PARAMETRI GEOTECNICI CARATTERISTICI pubblicate dal nostro ordine devo calcolare i valori caratteristici per ciascun parametro geotecnico. In una CPT questi valori li ottengo da qc e fs. Approccio A Posso calcolare i valori di qc, fs, gamma e sigma'v0 per ogni livello e poi i valori caratteristici di qc, fs, gamma. Utilizzando poi sigma'vo alla base dello strato ricavare mediante le correlazioni tutti gli altri. Approccio B Posso calcolare qc, fs, gamma e sigma'v0 per ogni livello e pure gli altri parametri per correlazione e poi calcolare successivamente il valore caratteristico del 95% di ciascun parametro. Ho provato a confrontare alcuni valori calcolati con lì'approccio A e B e mi sembra che con A sia leggermente più piccoli e quindi più conservativi. Mi chiedo se esiste una procedura codificata oppure ognuna fa come gli pare ? sigma v e sigma'vo non vanno calcolate con il loro valore caratteristico. Il metodo raccomandato da Frank et al, 2004 è quello di operare parametro per parametro. Per esempio, per ogni livello omogeneo, calcolare le cu_i e poi trattare i dati statisticamente per definire cu_k per quel livello. Quando la relazioen di correlazione è lineare puoi anche calcolare prima il qc_k. fs_k non va calcolato (a che servirebbe?). La seguente frase poi: e poi calcolare successivamente il valore caratteristico del 95% di ciascun parametro.
non ha tanto senso ... Se poi parli di utilizzare il qc per la verifica della liquefazione il metodo corretto cambia ancora e non è citato mi sembra da nessuna parte. Quindi in pratica tu dici che devo calcolare i valori di ciascun parametro per ogni livello (NON strato) e poi calcolo il valore ad esempio di cu_k per quello strato ? In pratica l'approccio B secondo te non è corretto alla fine. Mi stai dicendo questo ?Come si calcola il qc per la verifica a liquefazione e quale è la procedura adatta ? Mi riesci a dare un riferimento ?
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OP
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In effetti nella maggioranza dei testi sull'interpretazione delle prove in situ nelle correlazioni proposte per E non è mai chiaro se si riferiscono a E' o a Eu o a E0 insomma c'è una gran confusione...anche se la conoscenza dello stato tensionale o di drenaggio è fondamentale. Ragionando credo che per lo stato di sforzo indotto dalle cpt su terreni fini il valore di E sia più realisticamnete quello non drenato Eu e in condizioni più prossime alla rottura tu che formula usi per E, per G, Vs e M ? E ha senso calcolare il coefficiente di Poisson ?
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OP
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Terza domanda Ho provato a mettere in relazione E' e G0 per calcolare il coefficiente di Poisson. I valori non tornano. Non mi meraviglia, dato che occorrerebbe un algoritmo iterativo per soddisfare questa condizione Che differenza c'è tra E' ed E0 ? Io mica l'ho capita.
E' = modulo elastico drenato E0 o meglio Eo= modulo elastico generico tangente Inoltre non ho capito che relazione c'è tra M' usato per il calcolo dei cedimenti ed M calcolato da Robertson 2009. Che relazione c'è tra M ed E A me non viene una relazione in accordo con un coefficiente di poisson valido !!!
La dispensa di roberston consiste di oltre 315 pagine per cui sarebbe meglio indicare la pagina con la relazione su M. La relazione tra M' e E' la trovi nel link di Romolo dI Francesco che hai citato Cosa intendi con 'coefficiente di Poisson valido'???? Come definisci l'aggettivo 'valido'? La relazione per calcolare M è a pg 58 della dispensa CPT guide 2012. La relazione tra E0 e G0 e il coefficiente di Poisson è a pg. 49 ma il valore che posso calcolare di E0 non è confrontabile ad E'. Oppure dal valore di E' calcolato con la formula di pg 48 e di G0 calcolato con la equazione (12.26) della dispensa http://geotecnica.dicea.unifi.it/disp_12.pdf non mi permette di calcolare un coefficiente di poisson accettabile (mi viene un valore negativo per un terreno, e NON è GORETEX)!!! Dammi delle risposte che mi aiutino a comprendere. Come avrai capito dalla miei domande ho un po' di confusione dovuta alla miriade di formule che circolano nei testi !
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Terza domanda Ho provato a mettere in relazione E' e G0 per calcolare il coefficiente di Poisson. I valori non tornano. Non mi meraviglia, dato che occorrerebbe un algoritmo iterativo per soddisfare questa condizione Che differenza c'è tra E' ed E0 ? Io mica l'ho capita.
E' = modulo elastico drenato E0 o meglio Eo= modulo elastico generico tangente Inoltre non ho capito che relazione c'è tra M' usato per il calcolo dei cedimenti ed M calcolato da Robertson 2009. Che relazione c'è tra M ed E A me non viene una relazione in accordo con un coefficiente di poisson valido !!!
La dispensa di roberston consiste di oltre 315 pagine per cui sarebbe meglio indicare la pagina con la relazione su M. La relazione tra M' e E' la trovi nel link di Romolo dI Francesco che hai citato Cosa intendi con 'coefficiente di Poisson valido'???? Come definisci l'aggettivo 'valido'? La relazione per calcolare M è a pg 58 della dispensa CPT guide 2012. La relazione tra E0 e G0 e il coefficiente di Poisson è a pg. 49 ma il valore che posso calcolare di E0 non è confrontabile ad E'. Oppure dal valore di E' calcolato con la formula di pg 48 e di G0 calcolato con la equazione (12.26) della dispensa http://geotecnica.dicea.unifi.it/disp_12.pdf non mi permette di calcolare un coefficiente di poisson accettabile (mi viene un valore negativo per un terreno, e NON è GORETEX)!!! Dammi delle risposte che mi aiutino a comprendere. Come avrai capito dalla miei domande ho un po' di confusione dovuta alla miriade di formule che circolano nei testi ! Infatti su testi e dispense la confusione è sovrana. Per questo ho aperto Il thread precedente sulle cpt. Lentamente qualche risposta me la sto dando anche grazie all'aiuto di chi ha più esperienza pratica con le elaborazione. Se apri il thresad vedrai che Mcoy, Togliani e altri hanno dato risposte chiare sia su M, E e Poisson e sul rapporto tra loro. Per fondazioni superficiali con B grande è più realistico usare M al posto di E. In condizioni puramente elastiche vi sono rapporto diretti tra M ed E tramite Poisson. Le correlazioni da prove però sono di tipo empirico e pertanto tengono implicitamente conto del comportamento reale del terreno. Per questo credo che non sia possibile usare le relazioni ideali elastiche per ottenere un parametro dall'altro se usi le correlazioni empiriche per ottenerne uno dei due.
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Geofabiuz, adesso ragioniamo, con le indicazioni delle pagine va molto meglio.
Robertson utilizza E' per indicare un Eo (tangente o a deformazioni molto piccole) degradato. Ossia un generico E secante.
Sulla degradazione del modulo con il livello deformativo abbiamo parlato in passato. Aumentando sforzi e deformazioni, E diventa più piccolo.
Più precisamente, Robertson individua E' come un E degradato al 40% di Eo (2 volte mezza) ossia un E40, per al maggior parte delle condizioni tensionali solitamente presenti al di sotto delle fondazioni.
Lo fa perché in questa maniera è possibile approssimativamente identificare E degradato (ossia in condizioni generiche di esercizio) con G.
Ricapitolando, nella pratica non devi mai usare Eo bensì utilizzare E' nella notazione della dispensa di Robertson, che indica un E operativo (ed è a questo che si riferisce l'E' della formula di pag. 48).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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M: la prima formula di correlazione indicata a pag. 58 è la più usata, spesso indicata nei vecchi testi con M=qc*Alpha
Robertson introduce la correzione per il carico litostatico, che a volte manca, ma il concetto è quello.
L'alpha di Sanglerat è impiegato spesso, però cambia secondo il range di qc. l'alpha di MAyne 1990 è 8.25, diventato 5 nel 2001. Io personalmente uso spesso l'alpha di Senneset et al. in mancanza di edometrie.
L'alpha più valido è quello che possiamo ricavarci di persona quando sono disponibili edometrie nella stessa successione, oppure abbiamo terreni simili a quelli per i quali abbiamo edometrie.
L'alphaM suggerito da Robertson non è ben chiaro.
Ossia, per fini e con Qt <14 (14 cosa??) alphaM= qt, per cui avremmo: M=qt^2 ??? con un massimo di M= 13^2 se qc= 13?
Se si tratta di atmosfere, al di sopra di qt=6 avremmo degli Alpha maggiori o molto maggiori di quelli suggeriti da altri autori, per qt=13 M= 169, 17 MPA, alto rispetto alle solite edometrie di laboratorio nel range 1-2 atmosfere, a meno che queste non siano state corrette in edometrie di campo con metodi particolari, o a meno che siano stati scelti alti livelli tensionali.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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L'errore che si commette ponendo Qt1=(qc-sigma v)/sigma'v usando quindi "qc" in luogo di "qt" è trascurabile come risulta anche dalla buona approssimazione tra "u2" previste e misurate Grazie, ho provato ha calcolare U2 con la formula di Robertson usando qc. Poi ho calcolato la qt usando U2; poi ho calcolato Qt e F; infine ho calcolato Ic. Tuttavia i valori vengono lievemente più bassi rispetto ai tuoi; di SBT<4 ne ho veramente pochi; sono quasi tutti 4; ho sbagliato qualcosa? Io ho modificato il mio file excel inserendo tutte le formule; è possibile scaricare CPTe-it senza predere virus di ogni tipo? Ciao
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Bene, quello che infatti fa arrabbiare è che spesso nelle correlazioni non son indicate le unità di misura. Io credo che in questo caso l'unità di misura siano i kg/cm2; il valore di 14 torna con le altre correlzioni come valore di passaggio tra terreni soffici e compatti. In effetti però i valori di alpha di Robertson sono molto più elevati degli altri. Il problema delle correlazioni con coefficienti che cambiano con qc è quello che in una verticale posso avere valori di M molto diversi per livelli con qc leggermente diversa. Alla fine il problema è sempre quello...se ho solo prove penetrometriche senza laboratorio quale è la correlazione per M più attendibile almneo come primo riferimento per opere semplici come casette ad un piano?
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