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Ciao McCoy, da quello che ho capito Robertson per ricavare le sue formule ha fatto delle analisi a ritroso su campi prove. Prima ha fatto le indagini geognostiche schematizzando il terreno in strati poi ha installato degli estensimetri con lettura penso in continuo in modo da coprire gli strati discretizzati e poi è stata messa in opera una precarica. misurando i cedimenti con gli estensimetri si sono poi ricavati a ritroso gli alfa.. uno di questi campi prova è stato fatto anche in italia nella zona della laguna veneta. anche secondo me vengono valori molto alti.. io utilizzo valori di alfa classici, 5 per le argille, 2,5 per le sabbie e le argille torbose e valori intermedi per i limi, nella mia zona sembrano andare bene, almeno per le valutazioni un poco più artigianali che ho potuto fare su precariche messe in opera e monitorate con rilievi topografici.. certo i valori di M sono molto più bassi di quelli calcolati con le formule di Robertson, eccone un esempio il primo valore è quello ricavato da Robertson, il secondo da Buismann & sanglerat, i valori in kg/cmq: 349 - 130 167 - 65 372 - 159 426 - 141 320 - 110 416 - 148 367 - 121 114 - 64 107 - 59 Per la precisione , il primo è calcolato automaticamente da CPeT-it, il secondo manualmente da me prendendo i valori caratteristici dello strato (Qt e litologia) elaborati da CPeT-it. La differenza come si vede è di 2,0 - 3,0 ed aumenta all'aumentare di Qt. Ora, io in quel lavoro ho dato entrambe le versioni lasciando libero l'Ing. sulla scelta, suggerendo però di utilizzare i valori di B&S, e penso che contiunerò così quando avrò a che fare con CPTU ma mi chiedo come mai uno come Robertson possa tirare fuori una formula così diversa senza essere sicuro dei risultati.. nel senso.. mi sembra troppo semplice dire che la formula di Robertson non vada bene..voi cosa ne pensate?
Aggiungo una cosa: per curiosità ho provato a fare il calcolo dei cedimenti di una fondazione tipo (una platea 20 m x 20 m con incastro 1,0 m e caricata 1,0 kg/cmq)utilizzando i valori di b&s con un loadcap e il calcolo automatico di CPeT-it (usando quindi i valori ottenuti dalle formule di Robertson) con il primo mi è venuto un cedimento totale di 12,11 cm, con CPeT-it viene un cedimento totale primario di 10,18 cm mentre mettendo un cedimento secondario a 12 mesi viene un cedimento totale di 12,3 cm. Tenendo conto del cedimento secondario quindi i valori sono paragonabili..
Ultima modifica di bicio; 03/06/2013 08:19.
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Ciao McCoy, da quello che ho capito Robertson per ricavare le sue formule ha fatto delle analisi a ritroso su campi prove. Prima ha fatto le indagini geognostiche schematizzando il terreno in strati poi ha installato degli estensimetri con lettura penso in continuo in modo da coprire gli strati discretizzati e poi è stata messa in opera una precarica. misurando i cedimenti con gli estensimetri si sono poi ricavati a ritroso gli alfa.. uno di questi campi prova è stato fatto anche in italia nella zona della laguna veneta. anche secondo me vengono valori molto alti.. io utilizzo valori di alfa classici, 5 per le argille, 2,5 per le sabbie e le argille torbose e valori intermedi per i limi, nella mia zona sembrano andare bene, almeno per le valutazioni un poco più artigianali che ho potuto fare su precariche messe in opera e monitorate con rilievi topografici.. certo i valori di M sono molto più bassi di quelli calcolati con le formule di Robertson, eccone un esempio il primo valore è quello ricavato da Robertson, il secondo da Buismann & sanglerat, i valori in kg/cmq: 349 - 130 167 - 65 372 - 159 426 - 141 320 - 110 416 - 148 367 - 121 114 - 64 107 - 59 Per la precisione , il primo è calcolato automaticamente da CPeT-it, il secondo manualmente da me prendendo i valori caratteristici dello strato (Qt e litologia) elaborati da CPeT-it. La differenza come si vede è di 2,0 - 3,0 ed aumenta all'aumentare di Qt. Ora, io in quel lavoro ho dato entrambe le versioni lasciando libero l'Ing. sulla scelta, suggerendo però di utilizzare i valori di B&S, e penso che contiunerò così quando avrò a che fare con CPTU ma mi chiedo come mai uno come Robertson possa tirare fuori una formula così diversa senza essere sicuro dei risultati.. nel senso.. mi sembra troppo semplice dire che la formula di Robertson non vada bene..voi cosa ne pensate?
Aggiungo una cosa: per curiosità ho provato a fare il calcolo dei cedimenti di una fondazione tipo (una platea 20 m x 20 m con incastro 1,0 m e caricata 1,0 kg/cmq)utilizzando i valori di b&s con un loadcap e il calcolo automatico di CPeT-it (usando quindi i valori ottenuti dalle formule di Robertson) con il primo mi è venuto un cedimento totale di 12,11 cm, con CPeT-it viene un cedimento totale primario di 10,18 cm mentre mettendo un cedimento secondario a 12 mesi viene un cedimento totale di 12,3 cm. Tenendo conto del cedimento secondario quindi i valori sono paragonabili.. morale io non ho ancora capito quali formule devo usare e le osservazione di gianni togliani su killermazz mi sono un po' oscure (sopratutto FC iniziale)
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Iscritto: Apr 2009
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Grazie, ma nella versione dimostrativa sembra non sia possibile inserire i dati....
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M Member
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Bene, quello che infatti fa arrabbiare è che spesso nelle correlazioni non son indicate le unità di misura. Io credo che in questo caso l'unità di misura siano i kg/cm2; il valore di 14 torna con le altre correlzioni come valore di passaggio tra terreni soffici e compatti. In effetti però i valori di alpha di Robertson sono molto più elevati degli altri. Il problema delle correlazioni con coefficienti che cambiano con qc è quello che in una verticale posso avere valori di M molto diversi per livelli con qc leggermente diversa. Alla fine il problema è sempre quello...se ho solo prove penetrometriche senza laboratorio quale è la correlazione per M più attendibile almneo come primo riferimento per opere semplici come casette ad un piano? Kulhawy e Mayne 1990 risolvono il problema delle unità normalizzando tutto alla pressione atmosferica. Sì, il problema di sanglerat è che poi si hanno oscillazioni non giustificate lungo la verticale, non so se con Robertson sussiste lo stesso problema al passaggio di soglia Qt=14 Per opere semplici a questo punto conviene utilizzare l'alpha=5 di Mayne, 2001 (come riferito da gianni togliani ma mi manca il riferimento esatto di letteratura)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Aug 2006
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Ciao McCoy, da quello che ho capito Robertson per ricavare le sue formule ha fatto delle analisi a ritroso su campi prove. Prima ha fatto le indagini geognostiche schematizzando il terreno in strati poi ha installato degli estensimetri con lettura penso in continuo in modo da coprire gli strati discretizzati e poi è stata messa in opera una precarica. misurando i cedimenti con gli estensimetri si sono poi ricavati a ritroso gli alfa.. uno di questi campi prova è stato fatto anche in italia nella zona della laguna veneta. anche secondo me vengono valori molto alti.. io utilizzo valori di alfa classici, 5 per le argille, 2,5 per le sabbie e le argille torbose e valori intermedi per i limi, nella mia zona sembrano andare bene, almeno per le valutazioni un poco più artigianali che ho potuto fare su precariche messe in opera e monitorate con rilievi topografici.. certo i valori di M sono molto più bassi di quelli calcolati con le formule di Robertson, eccone un esempio il primo valore è quello ricavato da Robertson, il secondo da Buismann & sanglerat, i valori in kg/cmq: 349 - 130 167 - 65 372 - 159 426 - 141 320 - 110 416 - 148 367 - 121 114 - 64 107 - 59 Per la precisione , il primo è calcolato automaticamente da CPeT-it, il secondo manualmente da me prendendo i valori caratteristici dello strato (Qt e litologia) elaborati da CPeT-it. La differenza come si vede è di 2,0 - 3,0 ed aumenta all'aumentare di Qt. Ora, io in quel lavoro ho dato entrambe le versioni lasciando libero l'Ing. sulla scelta, suggerendo però di utilizzare i valori di B&S, e penso che contiunerò così quando avrò a che fare con CPTU ma mi chiedo come mai uno come Robertson possa tirare fuori una formula così diversa senza essere sicuro dei risultati.. nel senso.. mi sembra troppo semplice dire che la formula di Robertson non vada bene..voi cosa ne pensate?
Aggiungo una cosa: per curiosità ho provato a fare il calcolo dei cedimenti di una fondazione tipo (una platea 20 m x 20 m con incastro 1,0 m e caricata 1,0 kg/cmq)utilizzando i valori di b&s con un loadcap e il calcolo automatico di CPeT-it (usando quindi i valori ottenuti dalle formule di Robertson) con il primo mi è venuto un cedimento totale di 12,11 cm, con CPeT-it viene un cedimento totale primario di 10,18 cm mentre mettendo un cedimento secondario a 12 mesi viene un cedimento totale di 12,3 cm. Tenendo conto del cedimento secondario quindi i valori sono paragonabili.. morale io non ho ancora capito quali formule devo usare e le osservazione di gianni togliani su killermazz mi sono un po' oscure (sopratutto FC iniziale)
Ultima modifica di geofabiuz; 03/06/2013 09:48.
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bicio, in effetti un fattore che contribuisce alle differenze potrebbe esesre il tempo di consolidazione, ossia con il metodo degli estensimetri seguito da Robertson suppongo si tratti di un t1 o t2, mentre in laboratorio, a causa dello spessore limitato il t può essere rappresentativo di tempi decisamente più lunghi.
Anche le correlazioni del dilatometro Marchetti esibiscono questa differenza, talora molto più del doppio, rispetto alle edometrie, soltanto non ho notizie del riferimento usato da Marchetti per tarare le correlazioni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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io mica ho capito le forume di su (in italiano cu) usate da togliani a pg 5 (http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=download&Number=2623&filename=CPT-01%20(Commenti%20GT,%2025.05.2013)).pdf)dei suoi appunti per killermazz rispetto a quella usata da robertson a pg 36 della sua guida ...
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Geofabiuz, non sono riuscito ad avviare una ricerca con keyword nell'ambito del googlebook, qual'è il comando? Credo si tratti di senneset et al., ma la conferma te la posso dare nel pomeriggio o stasera
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