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Ho chiesto al dott. Leonardo Calzolari la disponibilità a fornire la strumentazione per la realizzazione di prove DMT e CPTU. Il collega ha accettato cortesemente l'invito.
Saluti


Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Originariamente inviato da: geofabiuz
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Senneset et al.: io utilizzo correntemente per argille questi dati (senneset et al. 1989 nell'articolo da te postato), quando non ci sono edometrie che indichino Alpha diversi:

M’ = Alpha_i (qt-sigma_vo) * pa

Alpha_i = 10 ± 5 (argille OC)
Alpha_i = 6 ± 2 (argille NC)

dove:

qt =qc+(1-a)*ubt
ubt= 0.53*qt (argille intatte)
Dove:
qt = resistenza alla punta del penetrometro elettrico
qc = resistenza alla punta del penetrometro meccanico
a = 0.7-0.85 (Robertson, 2010)

Mentre per le litologie siltose vanno benissimo i dati da te postati di Senneset et al. 1988:

M=qt*2 (qt<= 2.5 Mpa)
M=qt*4 (5>=qt>= 2.5 Mpa)

Per Qt 2.5 avremmo M = 5 Mpa, mentre per qt 3 avremmo M = 12 Mpa e certo quel salto dà fastidio perché ci sono 7 Mpa di differenza a fronte di una differenza di Qt di solo mezzo Mpa, ma questo è il mondo delle correlazioni, da prendere con filosofia.


grazie della info, mi scuso con GTO, mi giri l'atricolo dove ci sono queste relazioni ? Grazie


Giusto per dire io ho trovato per Senesset in argille NC alpha = 4-8 !!!! http://geoserver.ing.puc.cl/info/conferences/PanAm2011/panam2011/pdfs/GEO11Paper180.pdf

Ultima modifica di geofabiuz; 04/06/2013 17:32.
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Domandone:
possibile che il primo strato di argilla-limosa (ma anche quelli successivi) in una zona di Padova centrale, all'interno di un cavedio di un palazzo antichissimo sia sovraconsolidata (OC) ? A me viene un OCR di 10 ?

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I primi strati anche recenti deposizione sono oc per cicli essiccamento . Nella mia esperienza le nc pure quasi non esistono almeno in pianure alluvionali

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Molte grazie Amedeo, era proprio il Dott. Calzolari a cui avevo pensato per un eventuale intervento.
Vedremo se ci sarà abbastanza interesse per proseguire nell'organizzazione del corso visto che le intenzioni di aderivi sono al momento assai limitate.


Gianni Togliani
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Premettendo che non ho mai avuto tempo di guardare i dati delle prove in discussione, è vero che le argille Padovane sono leggemente OCR da essicazione (Basta ricordare il Caranto Veneziano per altro presente fino ad anche Abano Terme) però in città a Padova prevalgono i sedimenti recenti e recentissimi di Brenta & Bacchiglione per almeno 4 - 10 m da p.c., poi + sotto....è difficile anche l'attribuziuone scarseggiando i sondaggi a profondità maggiori.
Mi aggregerò volentieri al field test Mantovano(se trovassimo un contrasto tipo a cneh il penetrometro se uno viene con un camion si potrebbe fare anche una o + PLT).
Invito il solito Mc Coy a coordinareci ma anche a tirare le file (io mi sono perso e mi succede ormai troppo spesso) di quanto suggerito fino ad ora magari su due livelli
Generale (formule che per una prima scremature hanno una validità universale anche se non dotate di grande precisione)
Regionale (e quì l'esperianza di ciascuno) per i vari geoambienti Italiani (e mi torna in metne quanto spesso ho affermato per l'accreditamento ministeriale... ovvero di come sia impossbibile imporre prove che a casa mia funzionano e da menego no...)

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Originariamente inviato da: mccoy
Ho riunito i due threads.

Killermazz, a Parma non ricordo bene cosa si disse al proposito, forse i dati della tesi di Jaksa dai quali risultava una maggiore dispersione nel valore di Cu dedotto da TXUU piuttosto che nel valore delle cpt (spesso a causa del tempo trascorso dal campionamento alla prova, secondo l'autore).

Sulla Cu poi c'è la lunga presentazione di Mayne, secondo il quale si tratta di un parametro soggetto ad ampie oscillazioni nella sua determinazione, al contrario di phi. Personalmente ho visto delle qu-Cu da ELL con valori davvero miserabilmente e impossibilmente bassi, ma questo in effetti è un metodo economico ma certo non ottimale.
La maniera migliore di tarare l'Nk è quella illustrata in una figura nel 'red book' di Fellenius, con Vane test di campo (ovviamente solo in coesivi soffici).



Ciao,
Sì mi riferivo proprio alla rappresentatività delle prove di laboratorio per cu confrontate con quelle da cpt

Faccio questo esempio. Tramite prove 3 cpt e sondaggio individuo una serie di livelli. Su uno di questi livelli, chiamiamolo X, ritenuto più importante ai fini fondazionali eseguo una prova TxUU che mi restituisce un valore di cu di circa 50 Kpa. Dalle 3 prove cpt eseguite sullo stesso strato la cu, usando correlazioni diverse, oscilla attorno agli 80 Kpa. Considerando che le 3 cpt (no informazioni a contorno ma no disturbo a campione) mi danno in totale 30 valori di cu dello strato mentre la prova di laboratorio (informazioni a contorno ma disturbo su campione)sebbene teoricamente più precisa solo 1. Cosa fare per calcolare i valori caratteristici o medi dello strato?
1) dare alla prova TxUU lo stesso peso delle determinazioni da cpt e inserire (ad es in VALCAR) il valore di 50 insieme a tutti quelli da 80?
2) Dare più valore alla prova TxUU e e ritarare su di essa i valori di cu da CPT, per esempio tarando Nk?

E' ovvio che tra 50 e 80 Kpa le cose cambiano abbastanza; nel primo caso il valore di 50 si sterilizza insieme a quelli da 80; nel secondo caso devo rivedere tutta la modellazione dello strato che tra l'altro dall'esame della carota con pocket sembrava più vicino ad una consistenza da 80 kpa piuttosto che da 50.


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Ciao,
puoi essere un filo più preciso ovvero quanti provini del tuo campione hai portato a rottura?

un saluto


Fa' sempre la cosa giusta.
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Killermaz, il valore di laboratorio dovrebbe governare sempre, la procedura corretta è trovare Nk medio con la seguente formula:

Nk = (qc_medio-svo)/CuTX

L'inconveniente è che, se hai una sola CuTX, questa potrebbe appartenere ad un livello più soffice e fornire un bias a tutta la procedura.

Se siamo convinti che esiste un bias, allora, purchè riusciamo a fornire motivazioni adeguate, possiamo procedere in un altro modo, però mi servirebbe un file con le Qc-svo del livello X (se mi invii un file Excel con profondità e qc-svo delle 3 CPT per quel livello va bene. Se è un livello superficiale si può anche semplificare omettendo svo. Dammi anche il valore esatto di CuTX o i valori se c'è più di una prova.

L'alternativa è quella di eliminare la prova di laboratorio. Ricordiamo che quando si fanno queste cose correggiamo in senso anticautelativo un valore fornito da un certificato di laboratorio e questo può non essere accettabile.

Il discorso andrebbe ampliato con gli esempi di togliani su cedimenti e DTM-Edometrie, ma questo in un altro post e con calma.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Originariamente inviato da: mijasimo
Ciao,
puoi essere un filo più preciso ovvero quanti provini del tuo campione hai portato a rottura?

un saluto


Ciao,
il problema non riguarda il lavoro per il quale ho realizzato la cpt che ho postato all'inzio... ma di un lavoro di un anno fa su una nuova palazzina.
Prima ho fatto le 3 cpt individuando a grandi linee gli strati a diversa consistenza/litologia
Poi ho fatto sondaggio prelevando campione alla metà dello strato X che avevo individuato come il più interessato dai carichi della nuova fondazione.
Ho fatto eseguire una prova TxUU in modo classico su tre provini.

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