Per quanto riguarda le riflessioni del collega Cascone se vuoi puoi chiamarmi e ne parliamo sono argomenti troppo lunghi e complessi da discutere in questa sede.
ok !
VOGLIO QUI, PUBBLICAMENTE E CON FERMEZZA, CHIARIRE IL MIO PENSIERO:
1)
così come ritengo (pur non facendolo) che i liberi professionisti possano fare impresa, non ho nulla in contrario a che geologi imprenditori facciano la libera professione .
Sicuramente, come scrive giustamente soilrock, l'occasione fa l'uomo ladro; ma è anche vero che non si possono fare i processi alle intenzioni.
Liberalizzare credo sia l'unico modo, per una società progredita (o progredibile), di creare benessere e stabilità economica. Certo ci vogliono regole ma non di tipo protezionistico. La storia dell'economia mondiale ha insegnato un principio empirico elementare: ogni qualvolta si è limitata la libertà dei singoli individui si è sceso a livelli bassissimi non solo economicamente parlando ma anche socialmente ed umanamente.
2)
non ho nulla in contrario a che l'Ordine tuteli i geologi-imprenditori come i geologi-liberi professionisti. Lo consente la legge (L. 112/63), lo consente il condividere (anche se non per tutti, ma da ambo le parti) la stessa passione (personalmente adoro sovrintendere a campagne geognostiche), lo consente il principio di libertà di uno stato di diritto in cui gli uomini DEVONO essere considerati uguali e in quanto tali messi su di uno stesso livello ( anche se spesso non accade).
3)
chi si espone con le proprie idee al pubblico ludibrio non è perchè si considera intoccabile (quelli remano sott'acqua come squali) ma perchè ha le palle (consentitemi il termine) per farlo in quanto, non nascondendosi dietro ad un nickname, difende a testa alta le cose in cui crede.