Originariamente inviato da: gto
....Nell'articolo in questione ci sarebbe tuttavia qualcosa da verificare perché stando alla Figura 4, i valori di M derivati da DMT sono decisamente inferiori, nelle torbe, a quelli forniti dall'edometro, ma nel testo si parla invece ripetutamente di "sovrastima" (manca inoltre il range delle pressioni a cui è riferito M da edometro).
Interessante infine è anche che gli autori abbiano sentito il bisogno di specificare che, nelle argille limose, M (DMT) risente probabilmente del precarico adiacente, ammissione implicita questa della sua maggiore sensibilità nell'intercettare le variazioni della storia tensionale di una formazione rispetto a tutte le altre prove.


E qui mi confermi che le variabili da considerare sono davvero tante e conclusioni generiche non è facile trarne.

Premettendo che sono il primo ad essere soddisfatto del DTM se indica valori di M più elevati e realistici, però andare a giustificare una differenza che può arrivare ad un ordine di grandezza non è sempre agevole.
In un lavoro dove il calcolo dei cedimenti risultava critico (erano richieste fondazioni superficiali e non pali per un capannone), addirittura ho proposto subito di utilizzare il DTM, sapendo che per esperienza in quei terreni (limo, sabbia e argilla moderatamente plastici) M di laboratorio poteva risultare basso. Il modulo è risultato sufficientemente elevato per gli scopi, il capannone è lì ancora integro e probabilmente rimarrà così, entro 3-4 anni potremo avere la conferma della bontà del modulo.

Quando però il dato di laboratorio è presente, bisogna fare gli equilibristi.

A questo punto faresti cosa molto gradita se potessi indicare almeno 3 articoli autorevoli che dimostrano la bontà della previsione dei cedimenti del DTM in determinati condizioni di litologia, carichi ecc. In tale maniera, un M di laboratorio che appare basso può essere scartato citando l'autorevole letteratura ed invocando un verosimile disturbo del campione ecc. ecc.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)