Originariamente inviato da: amedmen
Se calcolo i cedimenti con prove edometriche utilizzando i valori di M nell'intervallo di carico che mi interessa (intervallo di carico Dp), ottengo normalmente alti valori di cedimento e quindi secondo me non validi.


Confermo la tua esperienza negativa.
Avendo ormai raggiunto una certa casistica in sondaggi al fianco di edifici preesistenti, non lesionati prima del terremoto di L'aquila, con M basso o molto basso nell'intervallo di carico di 1-2, max 3 atm, avendo osservato o calcolato che tali valori avrebbero dovuto causare cedimenti significativi e lesioni nei 20-30-50 o 100+ anni di esistenza degli edifici, sono giunto come te alla conclusione che c'è qualcosa che non va nel semplice utilizzo di M per il calcolo dei cedimenti (ahimè perché è comodo).
Anche facendo eseguire un semplice ciclo di isteresi, che dovrebbe attenuare il disturbo da decompressione, non si guadagna tanto.

Forse l'alternativa al più elaborato uso di Cc, Cr ecc potrebbe essere la costruzione di una adeguata curva di campo a partire da quella di laboratorio.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)