concordo in pieno, vale sempre il discorso di poterle fare in un punto vicino anche se distante poche decine di metri, se non ci si puo' avvicinare di più. se decidi per la gru valuta che deve avere una portata in punta di almeno 15 qli mentre per le scale, se non molto ripide, si posso percorrere con cautela ( io mi riferisco ad un penetrometro tipo tg-62-200, con cui lavoro, ma ce ne sono anche di più leggeri e meno ingombranti). buon lavoro
Non volevo sembrare enfatizzato. E che purtroppo fare indagini dirette è l'unico modo per non prendere sonore cantonate e dovrebbe essere la prassi di ogni geologo prima ancora che una legge te lo obblighi (In tal senso nel Lazio sono stati precursori del buon senso). Io avrei messo tra le norme il leggero, solo per il luoghi difficili da accedere. A mano puoi trasportarlo ovunque.
Io avrei messo tra le norme il leggero, solo per il luoghi difficili da accedere. A mano puoi trasportarlo ovunque.
Nei casi di difficile accesso e per opere non troppo rilevanti al GC Lazio non fanno problemi sull'eventuale utilizzo del leggero.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Come Ferry ho fatto prove in luoghi assurdi....Attenzione spesso il dpl ha una punta più piccola (in superficie) e se si và a controllare l'energia per colpo spesso non è distante da un pesante. Io fare (se vuoi proprio evitare la gru) una prova con il leggero per poi (o melgio prima) andare al genio e spiegare la "scelta" obbligata sull'indagine
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it