Risposta alla lettera aperta del Presidente del SINGEOP Dr. Geol. Andrea Maniscalco

Sig. Presidente,
constato, con grande piacere, che il mio desiderio di un segnale forte, di presenza, per le questioni che " ossessionano " i Geologi, seppur solo da una parte di chi ci rappresenta (SINGEOP), si è avverato; certo, sarei stato (potrei ancora esserlo) più contento qualora la "parte" fosse stata un'unità (SINGEOP+CNG) dato che condivido e sottoscrivo quanto da Lei affermato circa la necessità di " serrare le fila e marciare uniti ".
Avendo sempre sposato la dottrina sociologica che vede, nell'aggregazione ai propri simili, la forza del homo civilis, non posso non auspicare che i Geologi partecipino, uniti in gran numero, alle questioni che li possono "toccare" in qualche modo come la circolare 349 ed il Decreto Bersani.
Mi consenta, pertanto, visto anche l'invito fattomi al suggerimento, di esprimerle alcune osservazioni in merito alle problematiche suddette, relativamente alle posizioni assunte dal SINGEOP, e chiedendo, per il suo tramite, quelle del Consiglio Nazionale.

(in grassetto gli stralci delle lettere SINGEOP pubblicate)

OSSERVAZIONI su lettera del 22/5/06

Per quanto concerne le indagini, è da tempo immemorabile che esisteva nell'Albo Nazionale dei Costruttori la Cat.19 (nelle sottoclassi a. e b.), denominata, appunto: "indagini nel suolo e sottosuolo anche con mezzi speciali". Con l'abolizione dell'A.N.C. è subentrata la nuova certificazione SOA (Cat.S21). Ai fini della certificazione occorreva, ieri come oggi, avere parecchi e particolari requisiti attestanti il possesso di adeguate ed idonee attrezzature, la natura e l'organizzazione societaria, i lavori eseguiti con i relativi importi, l'idoneità professionale del direttore tecnico.

ieri come oggi un'impresa che detiene la SOA S21 non è obbligata a possedere le attrezzature

Da quanto sopra si evince che le attività connesse alle indagini geognostiche sono considerate dal legislatore non come attività professionali bensì come "attività d'impresa". Consegue che agli organi di tutela della professione e dei liberi professionisti è, di fatto, negato ogni e qualsivoglia intervento.

ma non si era chiarito che la L. 112/63 tutelava sia i geologi-imprenditori sia i geologi liberi professionisti ?


OSSERVAZIONI su lettera del 4/7/06

L'abolizione delle tariffe da una parte provocherà una inarrestabile corsa al ribasso senza per questo assicurare alla committenza l'assoluta certezza sulla qualità della prestazione

perdoni la domanda di un giovane professionista ma da quando il prezzo è stato garanzia di qualità ?

L'introduzione del principio della pubblicità, inoltre, favorirà soltanto quei professionisti che potranno comprare pagine di giornali o altre forme di comunicazione a scapito specialmente dei più giovani che si affacciano nel mondo del lavoro

sempre perchè giovane professionista, ma i lavori non si hanno solo se si ha qualche santo (o santino) in paradiso ?

RIFLESSIONI su lettera del 15/7/06

Con il decreto Bersani che cosa accadrà? Che il Committente inizierà un’indagine conoscitiva alla ricerca del professionista più economico sul mercato similmente a quando esce di casa per fare shopping e dopo, a risultato acquisito ha diritto a non corrispondere il pattuito con la formula “insoddisfatto e non pagato”

risposta 1: vedi sopra
risposta 2: MAGARI !!!!!

In materia di attività professionali nel settore delle opere pubbliche il Committente deve affidare l’esecuzione dei progetti e definire il quadro economico della spesa: per i lavori i costi sono stabiliti in base a prezziari approvati dalle amministrazioni, ma per le spese di progettazione da inserire nel quadro economico a quale strumento si farà riferimento?

attualmente le PA stanno pubblicando bandi per incarichi fiduciari utilizzando le tariffe minime (che rimangono comunque in vigore per i contenziosi legali) stabilendo tra i criteri di aggiudicazione il ribasso percentuale. Così facendo (forse) anche chi non ha i santi in paradiso di cui sopra avrà qualche chance di prendersi il lavoro. Viceversa, qualora i santi in paradiso vogliono fare la grazia sempre ai soliti devoti, si procede (e lo si sta facendo già) a non richiedere il ribasso e lasciando il minimo come da tariffario o, nella peggiore delle ipotesi, a mettere una cifra x inferiore ma comunque sempre tale da favorire sempre i soliti devoti (i pro-Bersani ?).

RIFLESSIONI su lettera DEL 1/8/06

L’autorità di Governo ha voluto considerare, con atto legislativo, le indagini in sito e le prove geotecniche di laboratorio come prestazioni di pubblica utilità

perdoni l'ardire di un giovane professionista ma quello che scrive non è corretto poichè il DPR 246/93, all'art. 8, comma 6 dichiara " [...] L'autorizzazione prevista da detto articolo riguarderà altresì le PROVE GEOTECNICHE SUI TERRENI E SULLE ROCCE". Un'indagine non necessariamente può essere una prova; perdoni sempre l'ardire del giovane professionista ma Lei, come libero professionista, considera un carotaggio continuo a rotazione come una prova ? e di che ?

non v’è alcun dubbio che nella prassi corrente il geologo imprenditore entra in conflitto ideologico con il geologo libero professionista potendosi configurare una generica forma di attività professionale abusiva.In questa situazione è da chiarire il ruolo degli Ordini (rappresentanti della “professione”) e del Sindacato (rappresentante dei diritti e degli interessi dei liberi professionisti)Da più parti si denuncia che la professione è minacciata dai geologi imprenditori: si è visto e acclarato che ciò è vero. Da più parti viene richiesta la cacciata dall’Albo dei geologi imprenditori: ciò non è assolutamente possibile perché il titolo di Geologo non è titolo accademico e gli Ordini non possono sancire la radiazione dagli Albi altro che per gravissimi motivi passati in giudicato giudiziario

della serie: cari agnellini il lupo c'è ma non ve lo possiamo togliere dal recinto. Ed allora il guardiano che ci sta a fare ?

RIFLESSIONI su lettera del 21/8/06

Quei Colleghi che ritengono necessario per l’ingresso e l’affermazione nella professione dotarsi di un strumento d’indagine (un penetrometro leggero, come si sente molto spesso) e per mezzo di questo risultato redigere una perizia per l’analisi delle condizioni fisico-meccaniche del terreno e magari di condizionare la scelta delle soluzioni fondali di un fabbricato o la stabilizzazione di un pendio sbagliano assai. La relazione geologico-tecnica (o se si vuole geotecnica) è ben altra cosa!

quanti dei non-più-giovani professionisti hanno cominciato così ?

Ma sbagliano anche nel criterio di ingresso alla professione. Gli incarichi professionali, proprio per la loro intrinseca natura di prestazione ad alto contenuto intellettuale, sono essenzialmente di carattere fiduciario e quindi affidati in base al curriculum personale, alla notorietà del professionista, alla sua capacità tecnico-organizzativa per soddisfare pienamente le esigenze della Committenza pubblica o privata

essere un giovane professionista significa non avere ancora quella esperienza tale da poter affrontare un problema senza dover ricorrere all'aiuto di qualcun'altro (anche se personalmente mi sto trovando meglio a muovermi da solo usando la mia testa e i miei libri) ma sicuramente non significa VIVERE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, per intenderci, quello di ALICE !!

Pur avendo usato, a volte, un tono scherzoso ( me lo conceda), ci tengo a ringraziarla per l'attenzione concessa a me e a tutti quei colleghi che come me credono nel proprio lavoro ed esprimono il loro assenso/dissenso a volte con simpatia ma a volte anche con rabbia.

Cordiali saluti
Alessandro Cascone

P.S.
A lei è andata peggio che a Donatella Pingitore: ha dovuto leggere molte più mie riflessioni.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)