Nell’equazione che determina Ic le due variabili “Qt ” e “Fr” sono condizionate dalla pressione litostatica di cui il peso di volume è uno dei componenti.
È vero che il peso di volume è in genere solo stimato ma affermare che, di conseguenza, ……tutti i valori di Ic (e quindi SBT) sono giusti…..”, non è del tutto corretto.
Se prendi infatti la “pappa” di cui parli, le assegni oltre ad un qt=500 kPa un fs di 12 kPa, ipotizzi inoltre che la falda freatica giaccia a -2m da p.c. ed il peso di volume del suolo interessato sia compreso tra 15 kN/m3 e 17 kN/m3 e provi poi a variare progressivamente la profondità, noterai che sino a -4m i valori di Ic classificano il suolo come SBT=5 (suoli misti sabbiosi), a -5m la categoria di appartenenza diviene SBT=4 (suoli misti limosi) ma solo in corrispondenza del peso di volume superiore (Ic =2.61), a -10m si ha il passaggio da SBT4 a SBT=3 (argille- Ic =2.91 per il peso di volume superiore).
Osserverai anche che l’errore iniziale del 6% ca. che si commette scegliendo gamma=15 kN/m3 o gamma =17 kN/m3 invece di gamma=16 kN/m3 si riduce, prendendo come riferimento Ic medio, a poco meno del 2% a- 4m mentre è inferiore al 2.5%. a -10m e non è quindi determinante per l’attribuzione del suolo ad una categoria o almeno non lo è tanto quanto la pressione litostatica.
Concludendo, la tua affermazione è corretta soltanto se contestualizzata e lo stesso si può dire per la tua frase finale secondo cui …..per valori di qt di 4-5 bar a qualsiasi litotipo appartengano, i valori di mv sono comunque troppo alti…… prima di tutto perché come abbiamo visto, nei primi 4 m si tratterebbe di suoli a comportamento sabbioso più che limoso argilloso e, infine, per quanto riguarda il modulo confinato, il tuo giudizio sarebbe valido se il confronto cedimento previsto/misurato avesse come riferimento un’opera in scala reale, ma non altrettanto se fosse invece basato sul presupposto che M (1/ mv) risultante da una prova edometrica fa comunque aggio sullo stesso valore ricavato da una DMT o/e CPTU, come sembra sottinteso.
Ultima ma importante considerazione: mi sono permesso di commentare il tuo scritto non certo per avanzare delle critiche, ci mancherebbe altro, ma unicamente per “discutere” di un dettaglio all’apparenza banale ma credo significativo, specie per chi non ha molta dimestichezza con l’interpretazione delle prove in situ (non è certamente il tuo caso).

Ultima modifica di gto; 12/06/2013 13:24.

Gianni Togliani