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Fantastico.
Peggio di quanto pensassi.
Del resto, se la difesa d'ufficio è questa:

"nn hai la fortuna di essere stato eletto(o sfortuna)altrimenti nn diresti queste cose!!canditati(sperando nell'elezione)e ti renderai conto di cosa significa dover trattare con qualcuno che a mala pena ti considera(sia come persona che come sostenitore di una categoria come la nostra con peso politico equivalente a zero!!)"

c'è ben poco da stare allegri.

P.S. non siete considerate come persone???? Il rispetto non è dovuto ma si conquista. Mi auguro che Marpis78 abbia solo esagerato nella difesa d'ufficio.

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Io sono contro al far west del settore ma chiedo che il lavoro professionale sia tutelato.
Ti sei accorto che sei una voce di minoranza su questo forum?

Tu chiedi che chi e' interessato a fare indagini non possa fare attivita' professionale (che e' quello che ha tentato di imporre, pur con risultati discutibili, la nuova [?!] normativa).

La maggior parte di chi protesta su questo forum (perlomeno di quelli che protestano piu' forte), chiedono esattamente il contrario: di poter continuare a fare indagini _e_ relazioni.

La consigliera che ha scritto la sua opinione e' fra quelli che dalla nuova normativa hanno un danno (non potra' fare indagini e prove se non otterra' la concessione).

Quale posizione ritieni che dovrebbe tenere il CNG? Chiedere una piu' ristretta normativa per impedire che chi fa prove faccia anche attivita' professionale? Oppure chiedere che chi fa prove possa fare anche relazioni?

Qualunque posizione prenda il CNG, a me sembra proprio che comunque scontentera' una buona fetta di iscritti.

E che comunque, alla fine, il Consiglio Superiore dopo averlo sentito, fara' quello che gli pare (che credo sia quello che vuoi anche tu: avere una netta separazione tra chi fa prove e chi fa progettazione o costruzione).

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Ciao GIBBO tutti vogliamo che il lavoro professionale sia tutelato ma il lavoro professionale di tutti i geologi non dei professoroni e dei geologi con agganci importanti.
Non puoi negare che ci siano dei forti interessi basta vedere il sistema che hanno adottato il più protezionistico e antiliberale possibile: il sistema delle concessioni. Il sistema delle concessioni viene utilizzato se si sfrutta un bene comune: il territorio (strade), il sottosuolo (cave, acque sotterranee, giacimenti, l'etere (telecomunicazioni).
In Italia ci sono i soliti furbetti che vogliono campare in modo parassitario, sono dei vili che approfittano della loro posizione per crearsi la loro nicchia di potere e di benessere senza tanti sacrifici.
Gibbo, la mia protesta è legata alla sopravvivenza in questo mare di squali.

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Si certo, so di essere in minoranza. Del resto mi capita spesso :-)

Imho non necessariamente chi fa prove non può fare professione. Deve però esistere un sistema di garanzia che impedisca le storture che quotidianamente vedo. Nella circolare c'era un tentativo di porvi rimedio, mescolato però ad un protezionismo che non approvo per nulla.

Capisco i colleghi che vorrebbero continuare a fare indagini+relazioni. Purtroppo il mercato è quello che è. Ma se continuiamo su questa strada, di certo non cambierà. Resta comunque una stortura.

A mio avviso CNG dovrebbe assumere una netta e chiara posizione di tutela dei geologi (non solo dei liberi professionisti e certamente non degli imprenditori) per esempio facendo in modo che la stratigrafia sia obbligatoriamente firmata da un geologo, oppure che il laboratorio non la rediga affatto.

Non ritengo che chi fa prove o fa l'imprenditore non possa fare la professione. Certamente non dovrebbe poter usare la propria struttura (come previsto dalla circolare) per le prove che gli necessitano. E non lo dico con intento punitivo ma di tutela della committenza.

Infne, certamente il Consiglio Superiore farà quello che vuole, ma la resa totale dichiarata dalla Consigliera e quanto scritto da da Alex_64 fa supporre che lo farà senza nemmeno consultarci.

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Ricordo che c'è atrezzatura e atrezzatura; alcuni "strumenti" sono come lo stetoscopio e il misuratore di pressione del medico di famiglia (o della mutua) e altri sono gestibili solo da strutture tecnicamente e "scientificamente" all'avanguardia, altri sono strumenti "pesanti" che richiedono strutture tipuicamente da impresa (o imprenditoriali).
Comunque lo strumento di tutela è la certificazione di qualità (di ongi singolo prcesso) e non l'anitliberlale e protezionistica "accreditmaneto".
E già che ci siamo andrebbero "ceertificate" anche le relazionioni con un sistema di qualità (su base volontaria ma fortemente pubblicizzata) basato su controllo saltuario da parte di commissioni Expertise (ma vermante...) dei O.R.
Per 10 gg mi ero diamnticato quanta tristezza mi dà l'assetto futuro prossimo (aprile 2007)
Saluti


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it
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Lettera aperta all’Egr.Geol.Alessandro Cascone

Ci riferiamo alla Sua nota del 30 agosto u.s. nella quale rivolge un appello ai Colleghi …. “nella necessità di riunire tutti i geologi che si occupano di LIBERA PROFESSIONE in una libera Associazione che ne tuteli … non solo la figura professionale ma anche quella giuridica …..”
Dall’Elenco Professionale riscontriamo che Lei è iscritto nell’Albo dal 9.7.2003 e da ciò si evince che Lei è un Collega giovane!
Scopo di questa lettera aperta, a Lei direttamente indirizzata ma rivolta, nelle intenzioni, anche ai tantissimi giovani Colleghi è di far cono-scere una breve e succinta storia dell’evoluzione della nostra Categoria che ufficialmente è stata istituita nel 1963 con la Legge 112
Lei ritiene che la legge sia nata per la sola volontà del Parlamento?
Lei è sicuramente conscio che nessuna legge viene emanata se prima non si sono attivate adeguate forme di pressione. Voglia avere la cortesia di credere che l’esigua schiera dei Geologi (allora abusavamo di un titolo professionale che giuridicamente non esisteva) hanno premuto con grande impegno ed energiche azioni occupando sedi universitarie, costituendo cir-coli di opinione, aggregando personaggi del mondo politico. Ma c’è di più: non esisteva la professione di Geologo e quindi nessuno sapeva cosa real-mente significasse la professione perché in quell’epoca la formazione universitaria era esclusivamente naturalistica e non prevedeva nessun insegnamento di tipo professionale. I laureati in Scienze Geologiche pote-vano ambire, al più, al ruolo di rilevatori di cartografie geologiche (non tematiche!) e aspirare a un impiego presso il Servizio Geologico del Ministero dell’Industria e Commercio.
Quella sparuta pattuglia di Geologi che in qualche modo avevano potuto inventarsi un ruolo e che avevano cominciato la loro attività profes-sionale avevano, però, anche ben compreso che il loro status giuridico era profondamente diverso da quello di alcuni Colleghi che operavano come dipendenti (nelle Imprese di costruzione, prevalentemente, o in qualche rara azienda mineraria).
La Legge 112 aveva istituito l’Ordine a tutela del titolo e della professione! Ma l’Ordine era, ed è, a garanzia dello Stato e della collettività e conferisce legittimità ai suoi iscritti previo il superamento di un esame abilitante (all’inizio occorreva avere esercitato per almeno cinque anni). Nell’Albo sono infatti obbligatoriamente iscritti tutti coloro che sono in possesso dei necessari requisiti e che esercitano la loro attività indipendentemente dal loro status professionale. Discende, allora, che l’Ordine non è deputato alla tutela degli interessi specifici degli iscritti ché sono, ovviamente, conflittuali.
L’Ordine è un organismo di magistratura di primo grado!
Fin qui Lei ha perfettamente compreso la reale situazione all’interno dell’Ordine.
Già agli inizi fu necessario che i liberi professionisti individuassero più adeguati strumenti organizzativi di autotutela cosicché nel 1978, dopo una lunga fase di riflessione si concluse la costituzione del Sindacato Nazionale dei Geologi Professionisti.
Il SINGEOP ha al suo attivo importantissimi successi: l’abrogazione della legge impositiva dell’ILOR sulle prestazioni professionali (quella che fu detta la “tassa sui cervelli”), la campagna per l’istituzione della Cassa di Previdenza per la quale sono stati necessari ben venti anni di intensa attività, la stipula del Contratto di Lavoro per i dipendenti degli studi professionali che ha portato al riconoscimento del Governo del ruolo dei liberi professionisti come “parte sociale”.
Il SINGEOP aderisce alla Consilp-CONFPROFESSIONI che è l’organismo confederale nel quale confluiscono le Associazioni Sindacali di tutte le categorie professionali all’interno delle quali i Geologi hanno acquisito un notevole prestigio talché il Presidente del SINGEOP è stato Presidente dell’aggregato CONFEDERTECNICA
Pertanto il Suo appello, caro Collega, è da tempo una tangibile realtà! Ciò non di meno in questo momento è quanto mai opportuno serrare le fila e marciare uniti consapevoli che la tutela del lavoro autonomo è nel superiore interesse del Paese
Il Sindacato Nazionale dei Geologi è in prima linea nelle iniziative di lotta contro le recenti norme varate e in approvazione dal Governo Prodi e contro le quali si è dichiarato lo stato di agitazione che vedrà i liberi professionisti manifestare in piazza nei prossimi giorni, prima dell’esame in Parlamento del DPEF.
Per quel giorno è auspicabile che tutti i Geologi siano presenti in gran numero. Non è tempo di sterili polemiche nel chiuso del proprio orto ma di azione!
Con viva cordialità

Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP
6.9.2006

Segua sul blog www.geologi.it\singeop le iniziative del Sindacato
La nostra e-mail è: singeop@libero.it
(ogni suggerimento è gradito)

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Risposta alla lettera aperta del Presidente del SINGEOP Dr. Geol. Andrea Maniscalco

Sig. Presidente,
constato, con grande piacere, che il mio desiderio di un segnale forte, di presenza, per le questioni che " ossessionano " i Geologi, seppur solo da una parte di chi ci rappresenta (SINGEOP), si è avverato; certo, sarei stato (potrei ancora esserlo) più contento qualora la "parte" fosse stata un'unità (SINGEOP+CNG) dato che condivido e sottoscrivo quanto da Lei affermato circa la necessità di " serrare le fila e marciare uniti ".
Avendo sempre sposato la dottrina sociologica che vede, nell'aggregazione ai propri simili, la forza del homo civilis, non posso non auspicare che i Geologi partecipino, uniti in gran numero, alle questioni che li possono "toccare" in qualche modo come la circolare 349 ed il Decreto Bersani.
Mi consenta, pertanto, visto anche l'invito fattomi al suggerimento, di esprimerle alcune osservazioni in merito alle problematiche suddette, relativamente alle posizioni assunte dal SINGEOP, e chiedendo, per il suo tramite, quelle del Consiglio Nazionale.

(in grassetto gli stralci delle lettere SINGEOP pubblicate)

OSSERVAZIONI su lettera del 22/5/06

Per quanto concerne le indagini, è da tempo immemorabile che esisteva nell'Albo Nazionale dei Costruttori la Cat.19 (nelle sottoclassi a. e b.), denominata, appunto: "indagini nel suolo e sottosuolo anche con mezzi speciali". Con l'abolizione dell'A.N.C. è subentrata la nuova certificazione SOA (Cat.S21). Ai fini della certificazione occorreva, ieri come oggi, avere parecchi e particolari requisiti attestanti il possesso di adeguate ed idonee attrezzature, la natura e l'organizzazione societaria, i lavori eseguiti con i relativi importi, l'idoneità professionale del direttore tecnico.

ieri come oggi un'impresa che detiene la SOA S21 non è obbligata a possedere le attrezzature

Da quanto sopra si evince che le attività connesse alle indagini geognostiche sono considerate dal legislatore non come attività professionali bensì come "attività d'impresa". Consegue che agli organi di tutela della professione e dei liberi professionisti è, di fatto, negato ogni e qualsivoglia intervento.

ma non si era chiarito che la L. 112/63 tutelava sia i geologi-imprenditori sia i geologi liberi professionisti ?


OSSERVAZIONI su lettera del 4/7/06

L'abolizione delle tariffe da una parte provocherà una inarrestabile corsa al ribasso senza per questo assicurare alla committenza l'assoluta certezza sulla qualità della prestazione

perdoni la domanda di un giovane professionista ma da quando il prezzo è stato garanzia di qualità ?

L'introduzione del principio della pubblicità, inoltre, favorirà soltanto quei professionisti che potranno comprare pagine di giornali o altre forme di comunicazione a scapito specialmente dei più giovani che si affacciano nel mondo del lavoro

sempre perchè giovane professionista, ma i lavori non si hanno solo se si ha qualche santo (o santino) in paradiso ?

RIFLESSIONI su lettera del 15/7/06

Con il decreto Bersani che cosa accadrà? Che il Committente inizierà un’indagine conoscitiva alla ricerca del professionista più economico sul mercato similmente a quando esce di casa per fare shopping e dopo, a risultato acquisito ha diritto a non corrispondere il pattuito con la formula “insoddisfatto e non pagato”

risposta 1: vedi sopra
risposta 2: MAGARI !!!!!

In materia di attività professionali nel settore delle opere pubbliche il Committente deve affidare l’esecuzione dei progetti e definire il quadro economico della spesa: per i lavori i costi sono stabiliti in base a prezziari approvati dalle amministrazioni, ma per le spese di progettazione da inserire nel quadro economico a quale strumento si farà riferimento?

attualmente le PA stanno pubblicando bandi per incarichi fiduciari utilizzando le tariffe minime (che rimangono comunque in vigore per i contenziosi legali) stabilendo tra i criteri di aggiudicazione il ribasso percentuale. Così facendo (forse) anche chi non ha i santi in paradiso di cui sopra avrà qualche chance di prendersi il lavoro. Viceversa, qualora i santi in paradiso vogliono fare la grazia sempre ai soliti devoti, si procede (e lo si sta facendo già) a non richiedere il ribasso e lasciando il minimo come da tariffario o, nella peggiore delle ipotesi, a mettere una cifra x inferiore ma comunque sempre tale da favorire sempre i soliti devoti (i pro-Bersani ?).

RIFLESSIONI su lettera DEL 1/8/06

L’autorità di Governo ha voluto considerare, con atto legislativo, le indagini in sito e le prove geotecniche di laboratorio come prestazioni di pubblica utilità

perdoni l'ardire di un giovane professionista ma quello che scrive non è corretto poichè il DPR 246/93, all'art. 8, comma 6 dichiara " [...] L'autorizzazione prevista da detto articolo riguarderà altresì le PROVE GEOTECNICHE SUI TERRENI E SULLE ROCCE". Un'indagine non necessariamente può essere una prova; perdoni sempre l'ardire del giovane professionista ma Lei, come libero professionista, considera un carotaggio continuo a rotazione come una prova ? e di che ?

non v’è alcun dubbio che nella prassi corrente il geologo imprenditore entra in conflitto ideologico con il geologo libero professionista potendosi configurare una generica forma di attività professionale abusiva.In questa situazione è da chiarire il ruolo degli Ordini (rappresentanti della “professione”) e del Sindacato (rappresentante dei diritti e degli interessi dei liberi professionisti)Da più parti si denuncia che la professione è minacciata dai geologi imprenditori: si è visto e acclarato che ciò è vero. Da più parti viene richiesta la cacciata dall’Albo dei geologi imprenditori: ciò non è assolutamente possibile perché il titolo di Geologo non è titolo accademico e gli Ordini non possono sancire la radiazione dagli Albi altro che per gravissimi motivi passati in giudicato giudiziario

della serie: cari agnellini il lupo c'è ma non ve lo possiamo togliere dal recinto. Ed allora il guardiano che ci sta a fare ?

RIFLESSIONI su lettera del 21/8/06

Quei Colleghi che ritengono necessario per l’ingresso e l’affermazione nella professione dotarsi di un strumento d’indagine (un penetrometro leggero, come si sente molto spesso) e per mezzo di questo risultato redigere una perizia per l’analisi delle condizioni fisico-meccaniche del terreno e magari di condizionare la scelta delle soluzioni fondali di un fabbricato o la stabilizzazione di un pendio sbagliano assai. La relazione geologico-tecnica (o se si vuole geotecnica) è ben altra cosa!

quanti dei non-più-giovani professionisti hanno cominciato così ?

Ma sbagliano anche nel criterio di ingresso alla professione. Gli incarichi professionali, proprio per la loro intrinseca natura di prestazione ad alto contenuto intellettuale, sono essenzialmente di carattere fiduciario e quindi affidati in base al curriculum personale, alla notorietà del professionista, alla sua capacità tecnico-organizzativa per soddisfare pienamente le esigenze della Committenza pubblica o privata

essere un giovane professionista significa non avere ancora quella esperienza tale da poter affrontare un problema senza dover ricorrere all'aiuto di qualcun'altro (anche se personalmente mi sto trovando meglio a muovermi da solo usando la mia testa e i miei libri) ma sicuramente non significa VIVERE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, per intenderci, quello di ALICE !!

Pur avendo usato, a volte, un tono scherzoso ( me lo conceda), ci tengo a ringraziarla per l'attenzione concessa a me e a tutti quei colleghi che come me credono nel proprio lavoro ed esprimono il loro assenso/dissenso a volte con simpatia ma a volte anche con rabbia.

Cordiali saluti
Alessandro Cascone

P.S.
A lei è andata peggio che a Donatella Pingitore: ha dovuto leggere molte più mie riflessioni.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
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Ho con interesse letto gli interventi del forum e anche io ho ritenuto opportuno esprimere la mia opimione del tutto personale.
Preciso che anche io possiedo un laboratorio terre non certificato secondo la 349 del stc.
Ritengo che la tutela dei colleghi che possiedono atrezzature di indagine, sia di tipo geotecnico che geofisico riguarda l'Ordine Professionale, oggi più che mai in relazione alle nuove norme varate dal governo.
Di recente ho avuto modo di fare una chiaccherata con alcuni docenti universitari ordinari di geotecnica, nonchè direttori di laboratori univesitari, quello che chiedono è una prova di laboratorio eseguita in regime di qualità, che anche a detta loro non è solo la 349 del stc a garantirla.

Davide Boneddu
Consigliere ORG Sardegna

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Per Pingitore:

Esiste anche la deontologia professionale !

E' preoccupante che un consigliere nazionale non la prenda in considerazione anche perchè ripeto: altri ordini non ammettono addirittura l'iscrizione all'ordine di chi si trova in condizioni analoghe a quelle dei nostiri impresari.

Antonio

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Capisco i colleghi che vorrebbero continuare a fare indagini+relazioni. Purtroppo il mercato è quello che è. Ma se continuiamo su questa strada, di certo non cambierà. Resta comunque una stortura.

A mio avviso CNG dovrebbe assumere una netta e chiara posizione di tutela dei geologi (non solo dei liberi professionisti e certamente non degli imprenditori) per esempio facendo in modo che la stratigrafia sia obbligatoriamente firmata da un geologo, oppure che il laboratorio non la rediga affatto.

Non ritengo che chi fa prove o fa l'imprenditore non possa fare la professione. Certamente non dovrebbe poter usare la propria struttura (come previsto dalla circolare) per le prove che gli necessitano. E non lo dico con intento punitivo ma di tutela della committenza.

Infne, certamente il Consiglio Superiore farà quello che vuole, ma la resa totale dichiarata dalla Consigliera e quanto scritto da da Alex_64 fa supporre che lo farà senza nemmeno consultarci.
Sono d'accordo con quanto scrivi qui sopra. Almeno siamo in due ad andare controcorrente.

Ma come ti ho detto, la maggior parte di chi protesta qui sopra (ma anche dei grossi laboratori), invece, chiede di poter fare prove e relazioni o opere basate sulle prove fatte in proprio (chiedi alla consigliera se gli fa comodo o se la disturba dover qualificare il proprio laboratorio e non poterlo piu' usare per le prove delle proprie relazioni).

Ed e' proprio per stroncare questa stortura (pensa alla SGF che certifica che i rilevati fatti dal gruppo Impregilo sono eseguiti a regola d'arte. Facile, no?) che sono nate le nuove norme. Io credo che ci si stia muovendo nella direzioe giusta, anche se c'e' parecchia strada da fare.

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