Noto, con un certo sollievo, che i commenti ai deliri di Lannes alla fine sono pochi. Purtroppo certe manie patologiche come il complottismo credo siano ineliminabili nel genere umano, che si trova a convivere con tante malattie. Anche dopo il sisma in Emilia, in diversi (leggevo commenti sparsi su internet) si erano convinti che era tutto previsto dal governo, non ricordo più per quale ragionamento sconclusionato relativo a quale legge emanata in maniera stranamente tempestiva prima del terremoto.
Però è verissimo anche che in Italia c'è un grave problema di natura culturale, e l'argomento terremoti è uno dei tanti in cui emerge. La coltivazione dell'orticello proprio, uno scarso senso civico e il pensiero magico sono alla base di tante delle disfunzioni di questo Paese. (Certo che, invitare ad esempio un Giuliani a tenere conferenze nelle scuole o altrove, partecipando alle quali si ottengono per di più crediti formativi, non aiuta lo sviluppo di un corretto pensiero scientifico. Mi pare che se ne è parlato anche qui, da qualche parte. Io penso, con forte convizione, che le teorie debbano essere dibattute altrove, che nei luoghi della formazione debbano essere offerte le acquisizioni della scienza, non le opinioni non verificate. E questo ammesso, tra l'altro, che l'esposizione della propria teoria venisse accompagnata da tutte le circostanziate evidenze e tutti i dati del caso, il che sarebbe opportuno per una seria e rigorosa valutazione. Ma, in ogni caso, ripeto, ci sono altri luoghi dove pubblicizzare e sottoporre all'attenzione e allo studio le proprie teorie. Diversamente, quando e se la teoria si rivelerà farlocca, avremo solo creato confusione in chi stiamo formando - a cui dobbiamo fornire strumenti di valutazione e metodi validi, stop - incoraggiando il dilettantismo e la presunzione, che sono cosa diversa dalla libertà della ricerca e del pensiero. Il pluralismo delle idee ha tantissimi altri spazi per esprimersi e sottoporsi a un fruttuoso confronto.)