Oggi Gabrielli lo ha definito un non evento mandando su tutte le furie i sindaci. Ecco un articolo dei molti:
http://www.gonews.it/articolo_207353_Ter...non-evento.htmlOppure : Gabrielli sabato scorso si è recato sui luoghi del terremoto e, senza perdersi in giri di parole, ha puntato il dito sulla prevenzione intesa come adeguamento antisismico delle costruzioni: “Il terremoto non si prevede ma una zona sismica rimane sismica anche in assenza di scosse”, questo il concetto che ha tenuto ha ribadire, "Il resto è filosofia".
In un primo momento ci sono state polemiche sui soccorsi insufficienti e arrivati in ritardo...
“Sono arrivato sabato per chiedere se c'era bisogno di un concorso da parte del sistema nazionale e sono venuto via senza che mi fosse pervenuta alcuna richiesta. Ieri il presidente Enrico Rossi mi ha chiesto di inviare aiuti extra regionali e in giornata stanno arrivando. Dal mio punto di vista le polemiche sono assolutamente infondate anche perchè stiamo parlando di un 'evento non catastrofico'. Resta il problema fondamentale della percezione, della paura della gente: reazione assolutamente legittima ma che rende difficile anche il tipo di assistenza da mettere in atto. Consideri che nella prima emergenza erano stati messi a disposizione decine di posti letto ma la gente non ne ha usufruito: tutto questo ripeto attiene alla particolarità della vicenda che ha risvolti essenzialmente psicologici, anche se legittimi. Non siamo in presenza di edifici distrutti. Certo è ovvio che ci sono persone che stanno vivendo una situazione molto molto difficile: per loro dobbiamo avere la massima attenzione e disponibilità. Anche per questo trovo veramente poco costruttivo fare o fomentare polemiche in tal senso”."
Come non concordare con il capo dipartimento anche se credo ci voglia più collaborazione più sussidiarietà pianificata, maggior capacità di comunicazione a tutti i livelli (mi pare che siamo molto indietro dal DPC ai sindaci) .
Quindi fortunatamente è stato un non-evento visto la congiuntura economica, la crisi identitaria della PC, l'indeterminazione amministrativa, la crisi politica e le prossime elezioni non vorrei vedere gli effetti dell'atteso 6.5.
Ai sindaci, che ripeto sono stati lasciati piuttosto in balia di se stessi a livello decisionale (l'allertamento sismico di questo inverno pare aver insegnato poco) vorrei dire di interessarsi di PC tutti i giorni sopratutto in zone a alto rischio con una preparazione seria scientifica e competente.
E non scordiamoci che in Garfagnana e Lunigiana da metà anni novanta molto si è fatto nel miglioramento sismico degli edifici e delle conoscenze sismo-geologiche, ma visto cosa si sente in giro (dai Sindaci alla popolazione) evidentemente per questa società non è stato sufficiente, siamo nel 2013 e ci si deve confrontare con l'oggi sia a livello di informazione che di soccorso che di assistenza.