Volevo dire quanto segue: se un angolo di attrito e 25° e tu metti 26° la differenza nel relativo coefficiente da usare con Terzaghi è lineare e la differenza è contenuti. Su fino a circa 30° l'aumento dei coefficienti segue più o meno una retta con valorei che aumentano proporzionalmente di pari passo con l'angolo di attrito. Passati i 30° questa proporzionalità assimilabile ad una retta cambia, il coefficiente angolare (tg dell'angolo che la retta forma con l'asse delle x) si impenna per cui la differenza che c'è tra l'usare 25° o 26° di angolo di attrito si fa molto pesante al di sopra di 30° per cui usare 33° o 34° di angolo di attrito porta a portanze ben superiori. Spero di essere stato chiaro, saluto tutti i colleghi.
Spirifer