Buongiorno, tanto per ampliare il dibattito, alcuni autori riportano altri dati rispetto al rendimento energetico giapponese (Lo Presti e Squeglia - Prove penetrometriche dinamiche), letteralmente "...La scelta di normalizzare Nspt facendo riferimento a ER=78% deriva dal fatto che il sistema di sollevamento più diffuso in Giappone è quello automatico (Tonbi) con un rendimento per l'appunto del 78%.." il discosto nel libro è legato alla relazione di Cubrinovski & Ishihara (1999) ma il concetto del rendimento mi pare di indicazione del tutto generale (dalla tabella riportata si capisce meglio come il rendimento energetico dell'intero sistema sia dato dall'accoppiata del sistema di sollevamento Tonbi ER=100% e dal sistema di battitura Donut 78%).
Sì, questa è una precisazione che è sempre obbligatoria se si vogliono importare le correlazioni giapponesi che fanno riferimento a N'78 che in occidente è spesso N'60.
Questo fatto era sfuggito probabilmente a Cestari nella prima edizione del suo famoso libro dove la relazione di HU era data in termini di ER giapponesi, ossia senza apportare le dovute correzioni ai coefficienti (e molti si chiedevano come mai risultassero valori di phi così alti da questa correlazione).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
McCoy io ho seguito tutto (anche la proposta di un certo Ruwa in "Gotechnical Engineering Calculations and Rules of Thumb" che consiste nel diminuire di uno o due gradi la formula nella versione di Zekkos per granulometrie più fini delle sabbie grossolane) ma mi manca l'ultima evoluzione postata da Togliani. Qual'è? è reperibile free?
p.s. per quanto riguarda il thread trovo degradante che qualcuno si indigni perché le software house non forniscano un dato univoco e non perché invece rendano possibile fornire risposte a prima vista sensate a chi non sa di cosa parla (FACENDO CONCORRENZA SLEALE). Dovere di un geologo è di leggere la letteratura e solo una volta compresa e sintetizzata fare i calcoli (sono sempre formule molto semplici, excel basta e avanza). Mi rendo conto che l'università non aiuta ma tant'è
P.P.S. per questo motivo trovo il libro di Bruschi (quello senza software) FONDAMETNALE E IMPRESCINDIBILE, ANCOR PIù DEL CESTARI O DEL KULHAWY-MAYNE ma non ho comprato il sucessivo, quello con il software
Desideravo complimentarmi con te per quello che hai scritto in generale e sul libro di Bruschi in particolare perché non in molti ne hanno capito la reale e appunto fondamentale importanza. Dimostri di avere buon senso ed un sano pragmatismo (come S.Tommaso ti convinci solo se tocchi con mano), doti non cosi comuni in un giovane come penso tu sia.
Ciao a tutti, volevo spezzare una lancia in favore di Otto.... Capisco la frustrazione di chi, magari alle prime armi, cerca di dimenarsi tra letteratura e software senza cavarci un ragno dal buco... Succede ed è successo spesso anche a me...ed è veramente devastante...Continui a comprare libri e a scaricare materiale ma ti ritrovi sempre al punto di partenza. Purtroppo chi non ha un enorme esperienza pratica di prove ed interpretazioni (Bruschi, Togliani ecc.)fa una fatica considerevole a capire quale correlazione o procedura di interpretazione seguire. Mi spiego meglio: l'immane esperienza di alcuni di voi vi ipermette di capire quando un' interpretazione o una correlazione rischia di essere fuorviante, disponendo di "procedure mentali automatiche" di controllo ormai consolidate che vi permettono di accorgervi in tempo e non incorrere in errori madornali. Purtroppo chi non si è potuto fare questa esperienza ha bisogno di affidarsi (non certo ciecamente ma almeno in parte) almeno all'inizio a metodi standard o a correlazioni di letteratura; poi con il tempo potrà affinare la propria abilità. Per questo sul forum ho aperto alcune discussioni proprio per avere consigli sulle migliori correlazioni da usare per prove cpt o su quale procedura sia migliore per interpretare spt o DPSH. Devo dire che con il tempo e con l'aiuto di molti di voi alcuni dubbi sono chiariti, anche se ogni volta l'asticella è spinta più in alto... Anche io ho provato geostru e ho letto il bellissimo testo di Bruschi così come tantissima bibliografia. In effetti però qualche indicazione in più sull'utilizzo delle diverse correlazioni non guasterebbe. Anche se credo sia difficile trasmettere l'esperienza attraverso un testo.. Purtroppo la geotecnica ha raggiunto un tale grado di specializzazione che è difficile eccellere in ogni campo. L'interpretazione delle prove è il primo passo per qualsiasi analisi di stabilità, cedimenti ecc.; se sbagli all'inizio sbagli tutto...Per questo credo sia uno degli argomenti più importanti di tutta la geotecnica.
Andrea, ho controllato il libro di Ruwan Rajapakse e allego le sue proposte qui. il loro vantaggio è quello di essere cautelative, anche se abbiamo poi la formula di Mayne 2001, evoluzione di H-U, validata anche per sabbie limose mi sembra.
L'evoluzione di Togliani è pubblicata nella rivista ASCE 2012, non credo sia libera ma si trova in tutte le biblioteche universitarie.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Luca, se tu o Andrea Evangelista, mi spiegate che cosa intendete dire esattamente con "l'evoluzione di Togliani" magari posso produrre qualcosa in merito.
Luca, se tu o Andrea Evangelista, mi spiegate che cosa intendete dire esattamente con "l'evoluzione di Togliani" magari posso produrre qualcosa in merito.
Scusa l'imprecisione, ci riferiamo alla recente evoluzione nella stima dell'angolo di attrito da SPT illustratea nell'articolo da te segnalato, ossia l'articolo di ching et al, 2012: 'Updating uncertainties in friction angles of clean sands'
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Rammento che l'articolo non è libero ma protetto da copyright, per cui chi dovesse trovarlo utile dovrebbe acquistarlo o scaricarlo in librerie universitarie autorizzate.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)