Ancora delle precisazioni sui vari programmi per interpretare le indagini in situ:
Punto di partenza:
SPT eseguita a 2,90m dal p.c. a campionatore standard a punta aperta (su consiglio per prof. Cestari), subito il prelievo di un campione per:
- una prova di taglio: 35° e c'=17 kPa
- granulometria: 0 - 4m terreni piroclastici, costituiti da sabbia con limo debolmente argillosa
(Sabbia 58%, Limo 34%, Argilla 5%, Ghiaia 3%)
ho il prg vecchio, l'autore scrive che il fi di questi terreni è compreso nel range di 27-35° e tutti contenti.
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Il raffronto "a sensazione" dei vari programmi è stato fatto analizzando la sola prova SPT.
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Interpretazione con
“P.G.S. Interpretazione di prove geotecniche in sito” di Alberto Bruschi – Dario Flaccovio Editore
Il programma chiede l’immissione di alcuni parametri generali, cantiere e info varie, tra cui una buona sezione sulle caratteristiche della prova SPT.
Mi chiede di definire il tipo di terreno, prendendo a riferimento la classificazione USCS.
Mi aiuto dall’analisi granulometrica fatta e definisco così un terreno “SM”.
Dopo qualche passaggio il programma mi tira fuori:
angolo di attrito di circa 31° con le sole correlazioni di Hatanaka & Uchida 1996-1998 / Schmertmann 1975, nel libro vado a cercare maggiori info su chi sono sti tipi e su quali terreni hanno fatto le loro analisi e sul perché l’autore del programma abbia scelto questi due signori… ma niente… non trovo assolutamente niente.
Avrei voluto trovarci qualche ulteriore spiegazione sul perchè usare quei metodi... (l'autore mi ha risposto e mi ha consigliato alcune pubblicazioni... ringrazio e sicuramente andrò a leggermi il tutto :-P).
Interpretazione con
“Metodi per stimare le proprietà geotecniche dei terreni” di Giulio Rifa – EPC Editore
Il programma non mi piace graficamente ma l'ho comprato per l’analisi dei dati e non per la sua bellezza.
Sfoglio il libro elenca i vari metodi… e nulla più.
Per interpretare le SPT mi fa scegliere come rapporto energetico il maglio di Safety o il maglio di Donut… due magli che a quanto so in italia non vengono usati… mi chiede anche tra i vari e pochi dati di partenza le caratteristiche della fondazione… B,D e q… solo che io devo fare una revisione ad un PRG e quindi questi dati non li ho…
resto a fissare il monitor sperando in una voce divina che mi dice che fare… ma nulla… solo con i miei tanti dubbi e problemi irrisolti.
Al momento non li ho trovati molto utili questi due libri, non riesco - dopo averli sfogliati - ad interpretare a dovere i dati delle indagini fatte.
Faccio allora quello che ho sempre fatto... telefono l'amico sempre disponibile Mimmo, geologo anziano che ha una pazienza infinita e mi da delle imbeccate su come interpretare i dati.
I tanti perchè restano.
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la mia è un'analisi obbiettiva.
la colpa è solo mia e delle mie lacune che non mi consentono di capire... forse vorrei il "cocco monnato e bbuono" (tutto facile) legendo un libro... ma le cose sono più complicate...
Ringrazio moltissimo "Albi" per essersi messo a disposizione...
il fatto è che non mi bastano le formule... voglio capire il perchè di quelle formule... è sempre stato il mio pregio/difetto di non prendere nulla per scontato.
Lavorerò per colmare le mie enormi lacune, sempre però usando i due software che ho aspramente criticato... cercando di capirli meglio e di "sperimentare" con sempre indagini in situ e laboratorio...
Ultima modifica di Otto Lidenbrock; 29/06/2013 16:47.