Non sono possibili compromessi in questa materia o le DPSH vengono fatte con il sistema Meardi (30+30 come ricorda giustamente Michele) o al più alternando ogni metro la penetrazione di aste e rivestimenti oppure è meglio lasciar perdere perché le variabili in gioco diventerebbero troppe e soprattutto non oggettivamente gestibili.
A mio parere cercare di passare da N DPSH a N SPT o viceversa tramite un coefficiente di trasformazione vuol dire comunque andare in cerca di "rogne" ed a me sembra che non sia il caso visto che ne abbiamo già sin troppe da affrontare e sbrogliare.
Credo sia molto più semplice e conseguentemente più realistico convertire entrambi gli N in resistenza statica equivalente e da questi valori partire per la derivazione dei parametri geotecnici.
Pratico con discreto successo da molti anni questo metodo di elaborazione (è descritto nell'allegato) e lo propagando pure (corsi, articoli) ma purtroppo non ho seguito forse perché la soluzione che propongo è troppo banale oppure perché essendo solo un semplice ed ignoto "operativo" non ho sufficiente credibilità.

Immagini allegate
Nspt, Ndpsh-qc equiv..pdf (185.07 KB, 148 download)

Gianni Togliani