Nella vecchia Commissione Centrale di cui fui segretario,( abolita quando furono istituiti gli Ordini Regionali e le sue funzioni furono assunte dal Consiglio Nazionale), se ben ricordo, le cose funzionavano in modo abbastanza simile a quelle di un processo.

Il presidente ed il vicepresidente venivano nominati dal Ministero.

Il Presidente era un giudice di Cassazione, il vice Presidente un giudice di corte d'appello.

Il Collegio giudicante era costituito per metà da geologi eletti a suffragio universale e metà erano nominati da vari enti (Università, servizione geologico nazionale etc).

Dopo aver esaminato le argomentazioni addotte dall'accusatore se si constatava che c'era motivo di procedere si comunicava all'accusato la denuncia pervenuta ed a entralmbe le parti interessate che si sarebbe proceduto convocavandole per la prima udienza per ascoltare le loro argomentazioni contro e pro in una o più udienze.Poi si decideva se comminare una pena oppure no.

Le nostre competenze riguardavano solo la deontologia professionale non fatti di rilievo penale o civile.

Non ricevamo alcun compenso, eravano solo rimborsati delle spese sostenute dal Consiglio Nazionale che ci dava anche assistenza logistica (tipo prenotazione dell'albergo).

C'era comunque la possibilità di ricorrere alla Magistratura ordinaria se la nostra "sentenza" non era accettata da una delle parti.

Probabilmente le cose procedono così anche per queste commissioni regionali.

Circa la tua ultima frase:
"Allora mi buttano dentro dato che ho solo mandato una mail ad un geometra dove ho detto che alcuni colleghi sono furbi!!!"

Secondo me una lettera del genere potrebbe avere risvolti penali.

Sei sicuro che chi ti ha denunciato all'Ordine non si ritenga anche diffamato e sia ricorso anche alla Magistratura ordinaria ??








Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 05/07/2013 17:20.