Gentile Pasionaria, non si tratta di conoscere o meno un potentato, ma di chiedere come stia evolvendo la cosa a qualcuno che se ne dovrebbe occupare, attivarli ad interessarsi; questo intendo con il rompere le scatole. Non è una questione di privilegio, ma di semplice democrazia, in quanto ritengo che chiunque venga eletto abbia l'obbligo di rispondere ad un elettore che chiede delle sua azioni, o della linea intrapresa dal CNG. Posso essere daccordo, oppure no, o magari proporre qualche idea che possa suffragare una causa, senza conoscere direttamente nessuno, con lo stesso diritto ad essere ascoltato. Infondo un rappresentante deve essere a disposizione di chi rappresenta, no? Non ci vedo nulla di antidemocratico, o di strategico. Detto questo, se la democrazia mi impone una scelta non posso che accettarla, che vada a favore o meno dei miei interessi. Eletti con poche decine o con il 100% dei voti hanno lo stesso potere, e decidono e agiscono in funzione di quello. Venendo alla questione delle certificazioni, è un così grande sopruso alla democrazia chiedere al CNG di indire un convegno che parli della professione e anche dello specifico problema? o che magari in occasione dei corsi di aggiornamento si accenni alla questione, dato che molti colleghi si accorgono del problema solo quando gli viene richiesta la certificazione, magari prove già fatte fare a non certificati? Non posso imporre una mia idea (questo è antidemocratico), ma perchè non posso suggerire quantomeno l'informazione? che si facciano servizi o si redigano relazioni, è un aspetto che interesserà TUTTI, prima o poi. ma la maggior parte ignora il problema finchè non lo becca in fronte...


Andrea Alessandrini