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Gentile Pasionaria, concordo con quello che dici, lo stare a guardare probabilmente non ci porterà a soluzioni favorevoli, ma ad oggi non riesco a capire come si possa fare qualcosa. Si, puoi provare a rompere le scatole a qualcuno del CNG, proporre qualche idea, ma in realtà si può fare poco, in una categoria così distratta e divisa come la nostra. Basti pensare che la % di votanti nella mia Regione è stata del 15%... Io non sono uno che si arrende, sono davvero stanco di stare a guardare senza poter fare nulla, ma non ho idea di come la questione possa essere affrontata...
Andrea Alessandrini
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Dear adilex, la tua idea di "rompere le scatole a qualcuno del CNG" è una strategia che non riconosco. La democrazia ci fornisce i mezzi per avere voce e non solo la mia o la tua (magari perchè conosciamo un "potentato").
La bassa affluenza alle urne può essere interpretata come l'emblema della disaffezione verso l'efficacia della nostra scelta elettorale (delusi di come stanno andando le cose?). Che rappresentanza hanno coloro che sono eletti con poche decine di voti? Sono disposta a rinunciare alla rivendicazione delle mie idee se: - sono la sola ad reclamarle; - la maggioranza vuole seguire il pifferaio magico.
Certamente però non seguirò la massa e, con buona pace di tutti, mi eclisserò a zappare i miei campi.
The road not taken (Robert Frost)
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Gentile Pasionaria, non si tratta di conoscere o meno un potentato, ma di chiedere come stia evolvendo la cosa a qualcuno che se ne dovrebbe occupare, attivarli ad interessarsi; questo intendo con il rompere le scatole. Non è una questione di privilegio, ma di semplice democrazia, in quanto ritengo che chiunque venga eletto abbia l'obbligo di rispondere ad un elettore che chiede delle sua azioni, o della linea intrapresa dal CNG. Posso essere daccordo, oppure no, o magari proporre qualche idea che possa suffragare una causa, senza conoscere direttamente nessuno, con lo stesso diritto ad essere ascoltato. Infondo un rappresentante deve essere a disposizione di chi rappresenta, no? Non ci vedo nulla di antidemocratico, o di strategico. Detto questo, se la democrazia mi impone una scelta non posso che accettarla, che vada a favore o meno dei miei interessi. Eletti con poche decine o con il 100% dei voti hanno lo stesso potere, e decidono e agiscono in funzione di quello. Venendo alla questione delle certificazioni, è un così grande sopruso alla democrazia chiedere al CNG di indire un convegno che parli della professione e anche dello specifico problema? o che magari in occasione dei corsi di aggiornamento si accenni alla questione, dato che molti colleghi si accorgono del problema solo quando gli viene richiesta la certificazione, magari prove già fatte fare a non certificati? Non posso imporre una mia idea (questo è antidemocratico), ma perchè non posso suggerire quantomeno l'informazione? che si facciano servizi o si redigano relazioni, è un aspetto che interesserà TUTTI, prima o poi. ma la maggior parte ignora il problema finchè non lo becca in fronte...
Andrea Alessandrini
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Per mccoy, mi sembri come quel marito becco che per far dispetto alla moglie si taglia i cosidetti Non è esattamente così, non dimentichiamo che, a prezzi bassissimi, le indagini non le farà più nessuno se non coloro che possiedono i penetrometri e per qualsiasi motivo hanno deciso di praticare prezzi di costo o addirittura in perdita. Ossia, è meglio non lavorare per niente o lavorare essendo costretti a rivolgersi ad un'azienda certificata? Almeno in questo caso i prezzi sono più o meno uguali per tutti e l'abbattimento sleale dei costi può essere effettuato solo sulla parte della relazione (e la geofisica, ma ormai oggi quasi tutti abbiamo masw-remi o tromino) e non anche sulle prove geotecniche. Ripeto, ormai senza prove geotecniche, a parte siti su roccia o modesti rilievi, non si fa più niente. Ripeto, si sono create situazioni dove, in mercati con molt arichiesta, attualmente non si riesce quasi a lavorare se non a prezzi oscenamente bassi a causa della suddetta concorrenza. Purtroppo, in una categoria che è incapace di autotutelarsi dal punto di vista degli onorari come fanno medici e avvocati, ben vengano imposizioni esterne che necessariamente regolano almeno una parte del prezzo finale. È vero che può esistere anche il caso citato nel precedente post dell'impresa certificata che si svende, a quel punto però la probabilità si abbassa perchè esiste una condizione che fa da filtro (ossia, l'azienda deve essere certificata e deve anche accontentarsi di prezzi bassissimi, chi glie lo fa fare?).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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l'abbattimento sleale dei costi può essere effettuato solo sulla parte della relazione (e la geofisica, ma ormai oggi quasi tutti abbiamo masw-remi o tromino) e non anche sulle prove geotecniche.
Insomma la certificazione come soluzione a quello che non fa comodo... perchè non certificare anche la geofisica, allora. chi non ha il tromino o la masw in questo caso non è svantaggiato, fosse anche per le 400 € della prova? io ho scelto di fare servizi e non relazioni proprio per evitare questo tipo di discorsi, per non competere con i miei colleghi/clienti, e mi trovo con certi di loro che appoggiano un aggeggio e premono un tasto. E' giusto questo, allora? che differenza c'è tra una prova geotecnica e una geofisica, il fatto che alcuni hanno un penetrometro e molti un tromografo?
Ultima modifica di adilex; 08/07/2013 11:39.
Andrea Alessandrini
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Tranquillo adilex... perdiamo competenze in geotecnica (a breve anche la geofisica) ma per contraltare acquistiamo competenza nella "certificazione energetica edifici". In questo campo "poco sfruttato" (ci sono solo Ing., Geom., Arch., Periti ecc.ecc..) ci rifaremo senz'altro dei mancati guadagni sottratti dalle aziende certificate....
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Dear adilex, ho avuto modo di parlare con un nostro Consigliere nazionale...ma all'inizio dell'anno. Mi aveva fornito un'idea personale (che lui però allargava "con molta probabilità", all'intero CNG). Credo, tuttavia, che l'idea di certificazione del lavoro intellettuale (sarebbe il primo esempio della storia) non sia così condivisa (e menomale). Ho chiesto la posizione in merito, ai candidati a queste elezioni regionali...ma non ho avuto risposta. In generale,a livello locale, per migliorare la qualità (?!?anche su questo termine si potrebbe scrivere un'altra Divina Commedia..) s'invocano maggiori controlli su ciò che presentiamo ai vari enti...ammesso che chi controlla ne sia capace (dico io). La morale? Ognuno (dei miei contattati) ha la sua strategia (più o meno condivisibile) per migliorare la qualità del nostro lavoro...sì, perchè la storia delle "certificazioni" delle indagini è emersa per questo scopo. Tremo quindi, quando (giustamente) dici che chi è stato eletto con un pungno di voti ha lo stesso di chi ha ottenuto il massimo consenso, ma in questo caso da parte dei nostri colleghi (che non hanno votato) non ammetto l'ignoranza sulla questione delicata di cui stiamo parlando
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Gent.mo grannisi, mi ferisce doppiamente leggere ciò che scrivi. Ti sei accorto che tra parentesi hai riportato le stesse figure professionali nostre concorrenti? Perchè loro allargano i loro spazi e noi dovremmo peregrinare a cercare le alternative come reietti?
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Vivo e lavoro in Ticino (Svizzera) e qui sono fortunatamente assenti, almeno per ora, tutte quelle forme di autoerotismo mentale che furoreggiano da noi (battibecchi ridicoli tra ingegneri e geologi in relazione alle competenze reciproche, certificazione delle indagini etc., etc.). Vige la selezione naturale per tutti, professionisti ed Imprese, ragione per cui se non sei affidabile vieni messo ai margine del mercato o addirittura eliminato e non vi puoi certo rientrare stracciando i prezzi. In Svizzera ci si perde assai poco in chiacchiere e si fa largo uso del buon senso doti queste che dovrebbero essere assai comuni ma che da noi sembrano scomparse prova ne sia che stiamo affondando nel marasma generale da cui non usciremo certo discutendo sino allo sfinimento ma solo ribaltando il tavolo e si deve assolutamente trovare un modo "legale" per farlo prima che sia troppo tardi.
Ultima modifica di gto; 08/07/2013 12:33.
Gianni Togliani
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A me sembra che Grannisi faccia ironia....amara naturalmente Saluti
Fa' sempre la cosa giusta.
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