Gent.mo mimmo71, l'elenco delle tue convinzioni mi suscitano alcune considerazioni
- sono convinto (e a qualcuno non piace) della sostanziale differenza tra indagine geognostica (geologica) ed indagine geotecnica,
Non è questione di piacere o non piacere: devono essere due indagini diverse, quantomeno perchè.
- le prime si eseguono spesso quando manca il progetto dell'edificio (l'ing non fornisce ancora i carichi);
- lo dice la norma
- sono convinto della buona interpretazione che le ntc08 + circolare, danno della citata differenza,
per questo dici (e concordo) che rispettare la norma darebbe già garanzia di qualità (dimmi se sbaglio a interpretarti)
- sono convinto che l'art59 del dpr380 possa essere lo strumento sparti acque tra professione e azienda
? veramente intende distinguere altro...se non fosse stato modificato, indagini in situ e di lab geotecnico sarebbero state trattate allo stesso modo (eseguibili da ditte autorizzate)
- sono convinto della necessità del sistema autorizzativo, sistema che sicuramente può essere migliorato
Qui divergo nettamente, ma non provo minimamente a convincerti.
- sono convinto che per la finalità della indagine geotecnica (pubblica incolumità nella conseguente progettazione geotecnica), l'azienda debba essere "autorizzata"
idem c.s.
- sono convinto che il "dato" geotecnico sia sempre stato "certificato" dal Professionista (una azienda, cioè il suo amministratore cosa certifica?! ...è un falso problema )
E' vero, il lab ti fornisce i risultati delle prove, sei tu che estrapoli i parametri.
- sono convinto che il Professionista che (legalmente) abbia una attività di sondaggi, non debba essere autorizzato ad eseguire né il piano di indagini, né la relazione geotecnica
In questo caso (per legge) il professionista deve distinguere il lavoro imprenditoriale da quello intellettuale. Premesso che non sono tra gli imprenditori, io non ci trovo nulla di male se si opera in questi termini.
- sono convinto che molto spesso, il professionista che esegue materialmente le prove e le indagini, molto spesso "elude" le più banali prescrizioni in materia di "Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro"... dagli scavi per un saggio, all'uso di macchine complesse
Lo fa a suo rischio e pericolo nonostante la normativa non glielo consenta e, ti dirò, non capisco cosa c'entri in questo discorso..trovi che l'autorizzazione ministeriale aggiusterebbe il comportamento di questi furbi? Sai quanti imprenditori (di altri settori) dovremmo coinvolgere nel sistema delle autorizzazioni, se questo fosse lo scopo?
- sono convinto di non essere l'unico ad essere stato assalito dal dubbio (almeno una volta) se una misura sia stata eseguita "a tavolino" (rispetto delle Norme sulle costruzioni?!)
Soprattutto se la ditta che ha fatto i sondaggi ti suggerisce di adottare la fondazione su micropali (perchè la strumentazione è simile)
- sono convinto che se si rispettano le metodiche e le precauzioni d'uso per cui ad una prova se ne riconosce la "qualità" (oltre ai limiti), non si ha poi la necessità di giocare con correlazioni di correlazioni... nel senso che la firma sulla "berlinese" non ce la metto
Questo se hai potuto eseguire tutte le indagini che direttamente ti forniscono il parametro..Noi comuni mortali abbiamo bisogno di correlazioni....da estrapolare nella giusta misura, senza strafare e stiracchiare (volevi intendere)
- sono convinto che spesso il "disastro" abbia origini lontane nel tempo in cui questo poi si andrà a manifestare (sommatoria di cause singolarmente non innescanti)
Non si può coltivare solo il proprio orticello..le scelte si devono fare insieme. Questo è possibile se hai a che fare con soggetti che sono disposti a discutere sulle proprie "certezze" (che non si rifiutano di condividere responsabilità). Esempio: Compaiono delle fessure sui muri di un'abitazione. Il proprietario va dal progettista che ricorre allo strutturista che attribuisce al geologo di avergli fornito dati sbagliati...intendevi questo con "sommatoria di cause singolarmente non innescanti"? Ognuno ha fatto il suo lavoro nel completo isolamento.
- sono convinto di poter sbagliare, quindi di ritrattare o di rivedere le mie convinzioni.
anch'io; per questo sono qui a discutere e per questo ringrazio tutti (di sopportare le mie banalità)