Gent.mo Antonio,
gli accordi/convenzioni (chiamali come ti pare)
tra Pubbliche Amministrazioni e nostro Ordine devono essere chiare e rispettare la "mission" di entrambi.
Da geologo, la mia partecipazione attiva a livello di Ordine regionale (nella Commissione PC) e nazionale (nonostante io non sia Consigliere regionale, nè iscritta ad alcuna Associazione di Protezione Civile, nè altra Associazione di volontariato) ho sorvegliato sulla possibile sovrapposizione.
E' ovvio che le Regioni, in tempi di magra, forzino gli accordi (e meno male che qualcuna ci coinvolge!!) per rendere operativi i presidi territoriali (vedi la Direttiva di cui parla wolframite), ma è l'Ordine che deve difendere la categoria, onde evitare la deriva di cui parli.
Non escludo che alcuni di noi fomentino la suddetta deriva: ho letto sulla bozza di organizzazione del gruppo di geologi attivati in emergenza c), che il geologo convocato debba essere conosciuto dai soggetti coinvolti nella Funzione Tecnica. Personalmente lo trovo discriminatorio. E' necessario, invece, che il geologo chiamato conosca approfonditamente la cartografia tematica e "gli anelli deboli" del territorio. E questo lo possono imparare tutti (giovani/vecchi e indipendentemente dal geologo condotto). Preciso che io mi riferisco al Corpo Nazionale dei Geologi e, essendo Nazionale, può essere chiamato anche al di fuori della propria Regione.
L'utilizzo gratuito della nostra professionalità, da parte di una Regione, rende impossibile per altre Regioni, stilare analoghe Convenzioni gravose (dal punto di vista economico) per quelle stesse Amministrazioni.
Ecco perchè è pericolosa questa "deriva"