Io concluderei:
O fede o scienza. Un mix non esiste.
Nell'"esercizio" della scienza, diciamo così, senz'altro. Poi l'uomo ha una psiche così complessa che le due cose possono trovare mille combinazioni. E' una cosa che osservo, anche se non è un argomento che ho approfondito molto, sebbene mi incuriosisca (intendo come le due cose convivano nelle persone), per quanto mi riguarda non sono religiosa (ma spirituale si, moltissimo, laddove spiritualità è l'opposto di materialismo; la mia impronta è decisamente
umanistica), mi fermo a ciò che è osservabile, per il resto temo che non esista Dio così come che mia nonna non si sia reincarnata nei fiori del mio giardino. Il sentimento religioso è un sentimento tipicamente umano e non negativo in sè, anzi, solo che troppo spesso finisce per avere effetti tanto tanto irritanti. Ma ho visto che si è parlato di questo in un altro post apposito, che ho evitato di riesumare perchè questo è un forum tecnico e tale dovrebbe rimanere, anche se può capitare che il discorso, nel suo scorrere spontaneo, possa spostarsi (ma giusto per un attimo) dai binari rigidi dell'argomento fissato nel titolo di un thread.
Comunque, la questione era che lo Stato dovrebbe essere "neutrale" ed "equidistante" rispetto alle varie confessioni, e invece è evidente che non lo è.
E che non si può avere del tutto fiducia in una scuola che non verifica chi è chiamato a tenere "lectiones", dall'alto di uno scranno che gli da automaticamente autorevolezza.