Proseguo.....

Il nodo cruciale della zona è il Giappone.
Il Giappone, come dicevo sopra, è l'intersezione tra 2 onde (o subduzioni, anche se sembrano più obduzioni). Un'onda è attiva, cioè sembra legata alla cinematica attuale, mentre un'altra sembra un relitto, cioè legata ad una situazione ormai non più attiva.

La zona del Giappone quindi risulta una specie di X. Il ramo attivo sembra quello che va da NE a SW, mentre quello relitto sembra il ramo che va da NW a SE. Non a caso il ramo SE finisce nel nulla senza altre strutture ad esso collegate. La sua attività dipende solo dal tiro del ramo attivo più ad W.

Per me l'inclinazione tra le 2 subduzioni ad X ha a che fare con il cambio di direzione della scia Hawaiana.


Il responsabile di tutto il cambiamento potrebbe essere il blocco tra le 2 isole neozelandesi. Il blocco improvviso, potrebbe aver strappato Tonga dalle Marianne, che così hanno la loro prosecuzione (ed anche Tonga, altrimenti non capisco perchè finisce nel nulla anche lei) e girato in senso orario la placca pacifica a N (infatti la faglia di S andrea è una trsforme dx) e forse anche quella Euroasiatica in senso antiorario. Tonga liberata è schizzata verso E, producendo tutte le turbolenze che ha ad W, e la confusione indonesiana.
Altra conseguenza dovrebbe essere stata che il polo di depressione che c'è sotto il Tibet, forse prima della rotazione stava sotto la Mongolia e giustifico così molte altre strutture.

smile



Tutto questo ragionamento mi fa ipotizzare una specie di effetto pelle della crosta che dovrebbe essere alla base della tettonica a placche, insieme ad altre dinamiche globali.