|
1 membri (Silvia70),
924
ospiti, e
2
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
perdonami ho corretto dopo....
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
Alessà .... stamattina teng nu mal'e capa, tu ti metti a parlare difficile .....
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
ok dai, diamo inizio alle danze: Bisognerebbe incominciare esaminando il contratto di lavoro stipulato dalla Singeop , che io però ignoro). premettendo che il Singeop non ha poteri di stipula di contratto ma tutto al più di concertazione con le altri parti sociali http://www.geologi.it/singeop/ccnl_studi-professionali.pdf attenzione però perchè, non ricordo bene la normativa di riferimento (ma vi farò sapere), il tirocinio esula dal CCNL in oggetto.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33 |
Al Dottor Cascone
Per Sua opportuna conoscenza il SINGEOP è nel pieno esercizio dei suoi poteri di stipula del “CCNL per i Dipendenti degli Studi Professionali” così come sancito dalla Costituzione Italiana e dal ruolo di “parte sociale” ad esso riconosciuto dalle Autorità di Governo e dalle maggiori OO.SS. dei lavoratori. Il SINGEOP ha sottoscritto il primo CCNL nel 1978 e tutti i successivi rinnovi fino al più recente del 2006 Per quanto concerne il tirocinio la normativa di riferimento è disciplinata dal D.M. 142/98 abrogativo dell’art.9, comma 14-18 della Legge 236/93 ed è contenuto nel Titolo VII “Formazione e Lavoro”, art.24 che tratta, per l’appunto, dei tirocini formativi e di orientamento. La formazione viene concretizzata nell’ambito di applicazione del CCNL mediante progetti recepiti e/o predisposti attraverso il FONDOPROFESSIONI. L’invito a leggere con attenzione il CCNL pubblicato nel nostro blog. L’informo, altresì, che il CCNL è vincolante per tutti i liberi professionisti associati nel SINGEOP. Tuttavia, in assenza di diverse contrattazioni contrattuali il Tribunale del Lavoro, in presenza di situazioni di conflitto datore di lavoro/dipendente, sentenzierà “erga omnes” secondo il vigente contratto. La precisazione è a Lei dovuta perché fuorviante verso i Collegi che intrattengono con Lei rapporti epistolari pubblici nel sito GeoForum. Distinti saluti.
Andrea Maniscalco Presidente del SINGEOP
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
egregio Presidente la ringrazio per le precisazioni e mi riservo di risponderla dopo aver riletto con più attenzione il documento citato nonchè la disciplina relativa alle stipule dei contratti nazionali. Mi permetta di ricordarle le domande che le ho posto nel thread " a tutti i colleghi liberi professionisti"
http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=001778;p=2
e a cui non ho ricevuto ancora risposte, certo che tale dimenticanza sia dovuta agli ulteriori oneri come Presidente del SINGEOP
distinti saluti dr. geol. Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33 |
Egregio Dottor Cascone Non ho dimenticato di rispondere al Suo post dell’8 settembre. Impegni professionali e sindacali mi hanno impedito di essere più tempestivo. Seguirò passo passo le Sue osservazioni e riflessioni in modo necessariamente telegrafico ancorché alcune questioni da Lei sollevate richiederebbero risposte più approfondite. Nutro comunque fiducia di essere sufficientemente esaustivo. Naturalmente non sarò il tramite delle posizioni del CNG con il quale, tuttavia, intratteniamo stretti collegamenti per le tematiche comuni.. 1.Osservazioni su lettera (mia) del 22.5.06 a.le norme vigenti rihiedono ’attestazione circa il possesso delle attrezzature. Per i controlli ….. è un’altra cosa b. Lei persiste nell'equivoco: la L.112/63 TUTELA la “professione” e il “titolo”, NON TUTELA GLI ISCRITTI 2.Osservazioni su lettera (mia) del 4/7/06 a.la qualità della prestazione professionale non dipende dal prezzo. Le tariffe pongono “TUTTI” i L.P. allo stesso livello economico indipendentemente dall’età, dall’esperienza, dalle capacità dei singoli. b.la pubblicità potrebbe essere ingannevole. Chi non dichiarerebbe di essere il migliore, di possedere la struttura, l’organizzazione, i mezzi, la capacità e quant’altro per convincere il Cliente ad affidargli l’incarico? Certamente qualcuno ha bisogno di “santi in paradiso” ma se non si hanno gli attributi è difficile fare veramente carriera. Non Le pare riduttivo (e mortificante) per un professionista, che lavora d’intelletto, avere un “padrino”? Il professionista non è una persona isolata e vive di relazioni sociali Se non si fa conoscere nessuno lo conosce. Il lavoro, qualunque esso sia, si acquisisce con l’analisi del mercato il che significa conoscere la potenziale clientela, avvicinarla, conquistarla, mantenerla. Il tutto con la giusta “informazione” senza la quale non si va da nessuna parte. 3.Riflessioni su lettera (mia) del 15/7/06 a.le riflessioni sono Sue b.Insiste sui “santi in paradiso” e continua a piangersi addosso. I bandi per gli incarichi di progettazione sono così conformati da parecchio tempo., non è una novità. Il criterio di aggiudicazione è stabilito, preventivamente, in base al punteggio di vari parametri tra cui il prezzo praticato che però, esso solo, non determina la migliore offerta. Con ciò non voglio dire che le Commissioni valutano con discrezionalità assolutamente irreprensibile! E’ accaduto e accadrà! 4. Riflessioni su lettera (mia) dell’1.8.06 a.la legge codifica che le prove siano eseguite da una struttura certificata. Badi bene: la legge prescrive l’obbligatorietà dell’esecuzione non l’interpretazione dei risultati che è atto professionale. Analogamente per quanto concerne le indagini di campo. Una cosa è l’esecuzione dei sondaggi e il prelievo del carotaggio, altro è la descrizione della campionatura e la costruzione della stratigrafia del sottosuolo che è compito del Geologo c.il ruolo degli Ordini è chiarito nel dettato della L.112/63 e su questo ho risposto prima. Il ruolo del Sindacato, invece, è quello di rappresentanza degli interessi etici ed economici di una specifica categoria di soggetti (i L.P. per l’appunto) iscritti per atto di volontaria adesione e che conferiscono all’Associazione un esplicito mandato (al contrario dell’Ordine che è ad iscrizione obbligatoria e come tale non portatore degli interessi dei suoi iscritti. L’Ordine non può “cacciare” nessuno se non per gravissimi motivi e, anche se penalmente reo, addirittura solo dopo che la sentenza sia passata in definitivo giudicato). Per quanto concerne la questione geologo libero professionista-geologo imprenditore: il primo risponde agli interessi del committente, il secondo risponde agli interessi del capitale sociale e dei soci. La differenza non è da poco. Personalmente non sono nemico del geologo imprenditore (che tra l’altro mi serve, eccome) ma sono L.P. e credo nella sua funzione. Nel 1° Congresso dell’Ordine (1965, se ricordo bene) si formarono due opposti schieramenti, pro e contro, circa il ruolo del Geologo nel “contesto socio-economico del Paese”. In quella sede sostenevo che si dovessero attivare tutte le opportune iniziative per cancellare dall’ANC quella che definivo “famigerata” categoria 19b (indagini del suolo e sottosuolo anche con mezzi speciali). I Geologi erano laureati e potenzialmente formati per un’attività intellettuale e dovevano conquistare una dignità di professionisti partecipi a pieno titolo nel processo di formazione del progetto (non solo di un’opera di costruzione ma in tutti i campi che già allora andavano prospettandosi). Le indagini non erano il fine ma il mezzo con il quale svolgere compiutamente il proprio mestiere. E parafrasavo il concetto con questa locuzione: le sonde stavano al Geologo come l’elettrocardiografo al medico. Il nostro gruppo era in minoranza e il mio intervento finì in una salve di fischi. Oggi troppo spesso si appaltano lavori d’indagine geognostica dove la “relazione geologica” è una prestazione sussidiaria e quindi compresa nel prezzo d’appalto. Questa consuetudine della Committenza (pubblica e privata) è indebita e i geologi imprenditori niente hanno fatto per sottrarsi a questa sleale concorrenza. 4.Riflessioni su lettera (mia) del 21.8.06 a. alcunii tra i non-più-giovani professionisti (tra i quali mi annovero) hanno iniziato la loro carriera quando non esisteva ancora l’Ordine. Alcuni tra i non-più-giovani non sapevano neppure cosa potesse fare un laureato in Scienze Geologiche se non il rilevatore presso l’Università (che aveva l’appalto per la redazione della Carta Geologica) o presso il Serv.Geol. del Ministero dell’Industria. Qualcuno aspirava all’impiego nell’AGIP. Non è per mia supponenza o presunzione ma rivendico che i non-più-giovani hanno “inventato” la professione nelle sue diverse discipline (idrogeologia, geomorfologia, geologia applicata, geotecnica, ecc.) costringendo, se così si può dire, anche l’Università ad introdurre queste materie applicative nei piani di studio che erano di stampo prettamente naturalistico. E con il loro continuo inserimento nel mercato hanno costretto anche il legislatore ad introdurre, poco a poco, norme e regolamenti nei quali la figura del Geologo professionista si è andato sempre più delineandosi. b. concordo con la Sua riflessione. All’inizio della Sua carriera il giovane non ha ancora sufficienti esperienze per affrontare e risolvere problemi strettamente tecnici ma anche quelli ad essi collegati che sono non meno importanti e mi riferisco in particolare ai rapporti con la clientela e le Autorità di controllo. E’ necessario quindi un tirocinio, che richiede tempo, imparando da chi ha già maturato efficaci e valide esperienze. Non si parte dalla Libera Professione.
Andrea Maniscalco Presidente SINGEOP 30.09.2006
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
Egregio Presidente, innanzitutto un sincero ringraziamento per avere risposto alle mie numerose domande accettandone, tra l'altro, anche la vena ironica di alcune di esse, segno questo di grande intelligenza (e di sopportazione).
Non condivido molte delle sue opinioni espresse ma rispetto il suo diverso punto di vista sicuramente dettato dalle differenti esperienze maturate e da una diversa collocazione socio-professionale, lei professionista affermato ben inserito, io professionista in erba ancora sconosciuto. Pur ritenendo che alcuni "non-più giovani" geologi hanno contribuito a svendere la professione non posso non riconoscere che altri "non-più giovani" hanno contribuito sicuramente a creare la professione del geologo e a darne lustro.
La vera forza di una categoria, credo, sta proprio nel saper confrontare le proprie esperienze accettando i diversi punti di vista. D'altronde l'interesse è quello comune: la dignità professionale e non la dipendenza da questo o quel "padrino". Credo fermamente nella necessità di una società migliore fatta dagli uomini per gli uomini, ma per tutti gli uomini non solo per pochi. Questo è il motivo per cui ritengo il decreto Bersani una tappa, sì dolorosa, ma necessaria.
distinti saluti dr. geol. Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
|
|
|
|
|
|
|
Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
|
|
|
|
|
|
|
Forum34
Discussioni21,082
Post147,882
Membri18,159
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|