Buonasera colleghi, ormai è evidente che non possiamo più delegare la tutela del nostro futuro professionale a nessuno.
Gli eventi che si stanno susseguendo in questi mesi evidenziano il fatto che NOI abbiamo gli strumenti per difenderci e per dare uno scossone che risvegli coloro i quali dovrebbero tutelare i nostri diritti e competenze.
Che siate 5, 10, 20 ecc. non importa, l' importante è che agiate tempestivamente per difendere il vostro futuro lavorativo.
Ci sono problemi con richieste INDEBITE da parte di alcuni Geni Civili? Bene, allora gli iscritti (pochi o tanti non importa) che hanno subito questi abusi devono agire per vie legali nei confronti dei soggetti responsabili e pretendere che queste richieste INDEBITE vengano messe nero su bianco e firmate dai funzionari che le hanno mosse.
La diffida deve essere inviata al Presidente della Regione, all' Assessorato Infrastrutture e LL.PP, alla Direzione Regionale Infrastrutture, a tutte le Aree Genio Civile e loro sedi decentrate sul territorio regionale, a tutti i funzionari che hanno mosso queste richieste INDEBITE e, per conoscenza, agli Ordini di appartenenza di ciascuno dei promotori, al CNG e al C.S.LL.P.
E' vero che siamo stati in 19 a promuovere la contro-diffida nel Lazio, ma, nei mesi successivi, parlando con altri colleghi ho scoperto che saremmo potuti essere molti di più, se avessimo avuto tempo per organizzarci...immaginate se in ogni Regione si creasse una coscienza collettiva degli iscritti, sarebbe un moto dalla base che, come in ogni democrazia, potrebbe scuotere i vertici e far riflettere il C.S.LL.PP., perchè, ricordatevi, la nostra lotta è supportata da una solida base normativa, ed è a vantaggio della qualità e della valenza tecnico-scientifica del nostro lavoro, e finalizzata a garantire una sempre maggiore tutela della pubblica incolumità.

Sante Camilli