Egregio Presidente,
innanzitutto un sincero ringraziamento per avere risposto alle mie numerose domande accettandone, tra l'altro, anche la vena ironica di alcune di esse, segno questo di grande intelligenza (e di sopportazione).

Non condivido molte delle sue opinioni espresse ma rispetto il suo diverso punto di vista sicuramente dettato dalle differenti esperienze maturate e da una diversa collocazione socio-professionale, lei professionista affermato ben inserito, io professionista in erba ancora sconosciuto.
Pur ritenendo che alcuni "non-più giovani" geologi hanno contribuito a svendere la professione non posso non riconoscere che altri "non-più giovani" hanno contribuito sicuramente a creare la professione del geologo e a darne lustro.

La vera forza di una categoria, credo, sta proprio nel saper confrontare le proprie esperienze accettando i diversi punti di vista. D'altronde l'interesse è quello comune: la dignità professionale e non la dipendenza da questo o quel "padrino".
Credo fermamente nella necessità di una società migliore fatta dagli uomini per gli uomini, ma per tutti gli uomini non solo per pochi.
Questo è il motivo per cui ritengo il decreto Bersani una tappa, sì dolorosa, ma necessaria.

distinti saluti
dr. geol. Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)