Come già discusso, quello che ho osservato personalmente, almeno in terreni OC o leggermente OC con sabbia, limo e argilla o anche in limi prevalenti non plastici, con una casistica rappresentativa, è che prendendo il modulo edometrico in corrispondenza del gradino di carico corrispondente allo stress presente o stimato in corrispondenza delle fondazioni di edifici esistenti, il modulo risulta quasi invariabilmente molto pessimistico. Il riferimento a edifici esistenti è importante perchè, con quel valore di modulo, era da attendere una evidenza di lesioni per superamento di SLE (che invece non c'era).
Ho provato a far correggere la prova un un ciclo isteretico a metà carico ma senza effetti significativi.
La conclusione è che il singolo numero di modulo edometrico, senza utilizzare i vari steps della curva con i rispettivi cedimenti, non serve a molto. Quando si fornisce Ed ai progettisti che lo usano nei loro applicativi geotecnici, il risultato per fortuna è generalmente cautelativo, ma a volte così tanto che loro stessi si accorgono che qualcosa non va.
Un altro aspetto è che la curva di laboratorio andrebbe corretta in curva di campo, procedura che non tutti seguono.
Ho anche letto quanto scritto in precedenza che utilizzando altri parametri come Cc e Cr invece il cedimento finale risulta compatibile con l'esperienza e le osservazioni.
Conclusione del discorso: o si segue la procedura della stima dei cedimenti per bene, oppure, come dice gto, il singolo valore di Ed è più rappresentativo se tratto dalel prove in situ, per il semplice motivo che motle di queste hanno utilizzato come riferimento i cedimenti effettivamente misurati e non correlazioni con Ed di laboratorio riferito allo step 1-2 kgcm-2.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)