Originariamente inviato da: killermazz
Ciao a tutti,
una domanda. Nella prova edometrica posso testare il mio campione nelle varie condizioni di carico e ricavare Ed nell'intervallo più vicino alle condizioni progettuali. Nelle prove in situ, il modulo Ed a che condizioni tensionali è riferito? In condizioni ultime di rottura? E' forse per questo che il modulo da prove in situ è diverso da quello da prova edometrica?


Nella prove in situ non viene specificato il valore tensionale, a parte una singola correlazione presente nell'EC7-2 se non erro.

Questo per me significa che ci si riferisce ad un range generalmente presente al di sotto di fondazioni di edifici 'ordinari', ossia 1-2 kgcm-2.

Valori tensionali più alti potrebbero non rientrare nel campo di validità delle correlazioni in sito. Idealmente bisognerebbbe, correlazione per correlazione, conoscere qual'è il valore di Ed di riferimento (reale o da back analysis dei cedimenti avvenuti)


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)