Daniela le esultazioni a cui ti riferisci sono un altro aspetto...io invece facevo riferimento alle pressioni che ostacolano le azioni di prevenzione come ad esempio le pressioni esercitate da tale mondo su quello politico al fine di evitare la limitazione delle superfici edificabili e quindi del consumo di suolo, al fine di evitare l'introduzione di norme antisismiche che comportano un maggiore onere alle imprese (quindi classificazione sismica del territorio...utilizzo di materiali diversi e in alcuni casi in maggiore quantità)..al fine di evitare maggiori controlli da parte della Pubblica Amministrazione scoraggiando il potenziamento degli Uffici chiave preposti al controllo....
Al mondo delle costruzioni è legato il mondo professionale...ingegneri, architetti, geometri, geologi...la strada, insomma una via di uscita, a mio modesto parere, una buona classe dirigente politica invece la deve cercare nel giusto compromesso tra il fornire una adeguata sicurezza ai cittadini e continuare a garantire il lavoro a tali imprese (e mondo connesso) e le stesse imprese dovrebbero senza paura buttarsi in tale nuova direzione...anzi incoraggiare i politici verso tale direzione.
La strada ad esempio potrebbe essere quella del recupero edilizio dell'esistente (allo stato attuale il numero di abitazioni presenti in Italia è 5 milioni maggiore del numero dei residenti abitanti!! Vedasi censimento ISTAT 2011 ) e della messa in sicurezza sismica di questo.
In questa direzione va sensibilizzato ad esempio anche il mondo cattolico...il Vaticano...quante risorse ha e quante ancora ne potrebbe raccogliere per una campagna volta alla messa in sicurezza sismica delle chiese invece di ricostruirle dopo ogni terremoto alla stessa maniera?
Che poi ci siano i soliti imprenditori stupidi e privi di scrupoli che gongolano delle inefficienze dello Stato e delle disgrazie altrui c'è da metterlo in conto dopo ogni tragedia legata ad un terremoto, una frana o una alluvione, accade in ogni paese, ma così, di questo passo in Italia, affogheranno anche loro...


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti