Originariamente inviato da: mccoy

Se un dipendente compie un errore grossolano l'azienda/società o professionista che firma ne risponde generalmente in prima persona, salvo poi rivalersi eventualmente sul dipendente. Se però manca qualsiasi riferimento al lavoro fatto dal dipendente è molto più difficile. Specie se il dipendente poi nega. Ma esistendo un'assicurazione (di chi ha firmato) poi la RC viene rilevata e rimane l'eventuale responsabilità penale, che coinvolge, come abbiamo visto nel processo dell'Aquila alla commissione GR, tutti coloro che hanno partecipato all'elaborato, anche senza firmare (ma bisogna dimostrarlo con ragionevole certezza)-

Bè le prove sono le fatture che il "dipendente" emette.....
Rimane il problema a chi attribuire le responsabilità...
A mio avviso rimane a esclusivo carico di chi firma, infatti il titolare è tenuto a controllare il lavoro dei propri collaboratori a prescindere se questi firmano o meno la relazione...
In riferimento al tema in oggetto ritengo che questa debba essere stipulata da chi sia in possesso di P.IVA a prescindere se firma o meno.
Forse sarebbe il caso che lo stato (e mi auguro le categorie professionali) intervenga sui "falsi professionisti-dipendenti" o "falsi dipendenti-professionsiti", così tanto per diventare un pò più civili....


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859