|
0 membri (),
2,546
ospiti, e
6
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
Hai degli alti e bassi incredibili...... ora TU, vai in vacanza..... e a ME dai i compiti!!!!! Grrrrrrrrrr......  Stay tuned....
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2004
Posts: 1,243
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2004
Posts: 1,243 |
e ti dò anche i compiti... www.scotese.com
the sands of time were eroded by the river of constant change
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
Bella dritta..... grazie. Comunque apro con la diretta, dato che le mie considerazioni: Considera che Tonga con il suo movimento più rapido a N si sta richiudendo su se stessa (accorciando ). Pochi gradi di lat e long mancanti potrebbero dipendere da questa dinamica e dal Ma di anni di differenza tra le illustrazioni. Inoltre Tonga, secondo alcuni studi che non so linkare, nella zona a N, rappresenta la più rapida convergenza del pianeta. è da lì che vengono e non possono venire da nessun'altra parte. Io tento di interpretare il "fotogramma" attuale e con questo cerco di ricostruire il passato. Come vedi, credo che Tonga sia stata molto più lunga. A distruggere la parte N dovrebbe essere stato un meccanismo di sovrapposizione tra il margine N di Tonga stessa e la placca pacifica. Il 6.1 di questa notte nella zona, in cui si può dire ci sia una subduzione verso S:  rappresenta bene (credo) le mie parole sopra. Unito a questo: Completa lo scenario. Tonga allo stato attuale potrebbe essere circa la metà (come lunbghezza dei margini) di come dovrebbe essere stata al momento dello strappo a causa della dinamica che sto tentando di descrivere. La parte N è distrutta e confusamente disseminata alle sue spalle (W) tra le turbolenze che si lascia dietro (W).
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
secondo te come sta la questioen ontong java - hikurangi - manihiki e come c.... fai a risolverla con i tuoi modelli. E anche una situazione paleogeografica che metta in relazione Marianne, Nuova Guinea, Australia, Zeelandia, Tonga in relazione alle età dei fondi oceanici (attenzione, aiutino: manca "qualche" migliaio di km quadrati subdotti sotto Nuova Guinea, Fiji e Tonga....) Hai ragione..... mancano 100Ma circa! Evidentemente la cosa è molto più "antica" di quanto potessi credere. Le varie LIP potrebbero aver sovrascritto parecchie prove, oltre a quelle subdotte come dici tu risucchiate dalla depressione, azzarderei io. Il confine è sottile.....  (attenzione, aiutino: manca "qualche" migliaio di km quadrati subdotti sotto Nuova Guinea, Fiji e Tonga....) Aiutino??? Tu mi devi aiutare per bene e sempre  altrimenti non ti ispiro più. Quindi i campioni di litosfera dell'epoca non ci sono più o quasi.... A N le LIP a S la subduzione.... C'è solo una grossa cicatrice che per me è una trascorrenza/depressione colmata di subduzioni con roll-back e roll-forward (Scusate il termine) uniche, queste ultime per genere e locazione: dice l'articolo di Faccenna che stanno solo lì: tra Tonga e le Marianne, che ne rappresentano una.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
......questa però sembra coincidere meglio: The chain can be divided into three subsections. The first, the Hawaiian archipelago (also known as the Windward isles), consists of the islands comprising the U.S. state of Hawaiʻi (not to be confused with the island of Hawaiʻi). As it is the closest to the hotspot, this volcanically active region is the youngest part of the chain, with ages ranging from 400,000 years[1] to 5.1 million years.[2] ....e questa, che rappresenterebbe uno dei 2 poli di depressione: The Tibetan Plateau is a collage of continental fragments that were added successively to the Eurasian plate during the Paleozoic and Mesozoic eras. Paleomagnetic data indicate that these fragments were at southern latitudes during the Paleozoic. The sutures between these microplates are marked by scattered occurrences of ophiolitic material caught up between the crustal blocks during accretion. From north to south, the main Tibetan crustal blocks are the Kunlun, Songban-Ganzi, Qiangtang, and Lhasa terranes. All, save the Songban-Ganzi Complex, are true continental fragments, underlain by ancient Precambrian basement. Uplift of the plateau began in the early Miocene and it probably reached its present elevation by about 8 Ma (million years). Tibet is underlain by continental crust about 65 km thick, compared with more usually thicknesses of about 30 km.Three major theories have been proposed for the origin of this immense thickness with many additional minor variations upon them. . Questa sopra è wikipedia. Uno studio più completo: (copia-incolla, altrimenti il link non va) http://www.geo.arizona.edu/~ozacar/frontp~1.htm Finalmente dati gps della zona!  Questa sezione, stranamente, mi ricorda un.... un..... come si dice? Un innominabile?  è proprio così che lo immaginavo sotto! Faglie inverse contrapposte?!?? Dove si potrebbero trovare? nella sezione del solito innominabile? In their model strike-slip faults develops at weakly welded sutures where oblique subduction is partitioned. In first order approximation, model seems working but there is still no solid data indicating the postulated intracontinental subduction zones. ....ancora: Briefly, the unique part of this model is the way how I interpreted the anisotropy results. All the researchers that I know, assumed a more or less uniform plane for the upper most mantle anisotropy. Since we are not able to resolve the dip of the anisotropic plane but only the trend, these results can also be explained by anisotropic structures with spatially changing dips. Peccato sia stata fatta "in coda". Me ne servirebbe una più ad E, dove finisce la pianura a S dell'himalaya, tra i 2 muri di montagne con i fronti di avanzamento che si avvicinano..... https://staffroster.metu.edu.tr/my_staff_roster.php?ssn=MTY5Njc0 Non riesco a trovare dati sull'altro polo: Nuova Zelanda. Aiutino?
Ultima modifica di Pierlo; 06/08/2013 06:50.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
....quindi, come già ripetuto a più riprese, il vortice è lì sotto. I dati gps della zona ad E mi sembra siano piuttosto chiari.  La parte che aspira sta a SE, il materiale ruota intorno al centro, viene compresso, e una volta raggiunta la verticale sopra il centro del vortice viene abbandonato ad W e si distende. Questa sezione per me è perfetta.  In sostanza, il Tibet, più che altro, è la scia del "troppo pieno". Cioè del materiale che non riesce a fagocitare il ciclone stesso. L'Himalaya è la linea, che finisce sul centro, che rappresenta il confine di un flusso laminare elicoidale invalicabile. Cioè: immediatamente sotto l'Himalaya c'è la seconda spira del vortice. La prima è litosfera, dalla piana a S, girando in senso antiorario, fino a tornare sulla piana stessa. La seconda probabilmente è astenosfera. Un vortice visto da sopra, di un materiale denso, spesso presenta una linea che finisce sul centro e che è il confine tra le prime 2 spire: quella superficiale e quella immediatamente sotto. Il vortice gira in senso antiorario ed insieme al movimento che imprime alla litosfera deforma la scia nella forma sinuosa che vedete. Ad un certo punto della sua vita, il vortice che è stazionario, dopo aver ammassato troppa roccia se ne libera e la parcheggia a NE, dove c'è già un relitto. Nel cambio, spegne una subduzione pacifica e ne accende una nuova con un'altra inclinazione, dato che ruota la piastra pacifica. Chiaramente uno dei "cilindri" del motore della tettonica è lui. Giusto per non farsi fregare dal turco, che per me non ha sbagliato una virgola...... 
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
Mi correggo. Aspira chiaramente a 360°, ma per come gli si sono avvicinati i blocchi ed in considerazione, e coerentemente, con il fatto che l'emisfero S del pianeta è più "compresso" e quello N è più disteso, ora apparentemente aspira di più a SSW o S pieno.  Qualche eccezione è data dalla rigidità della crosta che in alcuni casi si avvicina a blocchi, come l'Australia, che nello scontro con la famosa estrusione (il modello da intaccatura) ad E, è costretta a virare ad E. L'estrusione si manifesta anche con questo tsunami litosferico  Qui devo invocare il n di Deborah e la lentezza dei moti convettivi già citata da qualcuno, ma abbandonate il modello tettonico "rigido", altrimenti non potete visualizzare nulla..... la roccia (in alcuni casi di più) come nel caso evidente della subduzione indonesiana, è fluida! Guardate come è modellata Sumatra: Cresta a SW e scia sempre più "leggera" a NE!!! Proprio come si sta muovendo. Quindi il crack Marianne-Tonga, potrebbe essere stato causato dall'aspirazione dell'Australia da S. E' come se una zattera viene investita da un'onda di piccole dimensioni. L'onda si rompe e continua ai lati. L'Himalaya è l'accumulo di crosta nella zona di maggior aspirazione, dato che il vortice è fermo e fa scorrere la crosta che ha sopra verso NE. Infatti a N del Tibet gli spostamenti GPS sono minori proprio a causa della differenza tra aspirazione, spostamento ed estrusione (modello da intaccatura, qualcosa di vero c'è!). Mandiamo in pensione la povera subduzione? Risolta la zona indonesiana-asiatica, resta il sudamerica (molto più semplice). Le uniche 2 (oltre ai poli chiaramente) anomalie magnetiche stanno proprio lì, in questi 2 punti. Segno che anche il mantello profondo è interessato... il resto della crosta è "tettonica" semplice. Concludendo: chi muove tutta la crosta (motore) è: I poli Il Tibet Il Sudamerica.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
Voglio riprendere il discorso delle Marianne....
Noi stiamo parlando di tettonica. La tettonica dice che blocchi di litosfera vengono portati a spasso per la superficie del pianeta, dagli squilibri che affliggono il pianeta stesso, causati dai cambi di inclinazione dell'asse terrestre (aggiungo io).
Ora immaginiamo uno scenario in cui un blocco, con una subduzione nel mezzo, venga trascinato da qui a lì. Cosa succederebbe? La subduzione si troverebbe fuori dalla cinematica che la teneva in vita. Nell'ipotesi che la nuova posizione sia una posizione relativamente stabile ed equilibrata, il materiale leggero aspirato precedentemente dalla superficie potrebbe solo riemergere..... La subduzione inizierebbe a lavorare al contrario spinta in questo caso dall'isostasia. Sarebbe quindi afflitta da fenomeni di roll-forward (e non roll-back) ed invece di distruggere litosfera oceanica ne creerebbe. E questo è quello che avviene alle Marianne e che ha osservato Faccenna, dati alla mano, nell'articoletto già ampiamente citato.
Perchè nessun geologo o geofisico contempla questa ipotesi in accordo con la tettonica? Eppure i dati rilevati da Faccenna nell'articolo citato avanti, sembrano confermare questa ipotesi...
La piastra pacifica ha ruotato (ci sono diverse prove, tra cui quella della scia hawaiana), la vecchia subduzione si è spostata di conseguenza, ed ora trovandosi in una zona relativamente calma, sta riemergendo.... è strano? Cosa dovrebbe fare lontano dal risucchio che l'ha generata ed essendo composta da margini leggeri? Può solo tornare in superficie.....
Ultima modifica di Pierlo; 14/08/2013 07:24.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
....gli ultimi sviluppi sul materiale scoperto, tra cui l'ultimo 6.5 tra le 2 isole neozelandesi mi fanno sospettare che il risucchio tibetano, più potente in direzione S->N sia il responsabile di tutto. Il flusso più veloce e potente dovrebbe lambire le coste W dell'Australia. Il ridge che si trova subito a SW dell'Australia mi sembra una prova della maggior spinta S->N in quella zona che non sul lato E della Stessa. Tonga è l'onda che solleva di lato l'Australia stessa, che dovrebbe anche ruotare un po' in senso orario, dovrei trovare conferme. La subduzione[onda litosferica] che c'era a N dell'Australia dovrebbe essere stata causata proprio da questo avanzamento. Una specie di quello che succede con il continente euroasiatico e le subduzioni pacifiche W (onde) che solleva ad E. Rimetto la carta dell'articolo di Faccenna 
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348
FARMACISTA Member
|
FARMACISTA Member
Iscritto: Jan 2011
Posts: 2,348 |
Altro dettaglio sospetto.....  La "coda" della cella presenta quella specie di arco sia nel Tibet, che nel relitto parcheggiato a NE. Chiaramente nel relitto inattivo sembra più distesa ed in via di "scioglimento". Bisognerebbe sapere se è afflitta da metamorfismo retrogrado.... Qualche carta a riguardo dove si può trovare?
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|