|
|
Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513 |
Prestazioni occasionali. L’art. 61 del D. Lgs. 276/2003 e l’art. 4 della L. 30/2003 definiscono le prestazioni occasionali di lavoro autonomo i rapporti di durata complessiva non superiore, nell’anno solare, a 30 giorni con lo stesso committente ed un compenso complessivo annuo, percepito dallo stesso committente, non superiore a € 5.000. I professionisti iscritti agli Albi di appartenenza sono esclusi da tali prestazioni pertanto sono obbligati ad aprire la Partita Iva e rispettare i conseguenti obblighi fiscali: emissione fattura inserendo contributo alla cassa professionale [b](escluso collaborazioni ingg./ archh./ associazioni proff./ società ing.), esposizione Iva (ove ricorrente) e detrazione ritenuta d’acconto (ove ricorrente)[/b]. L'esclusione del contributo previdenziale del 2% si ha solo tra iscritti alla stessa cassa 8nel nostro caso epap) nel contesto di un incarico professionale finalizzato al conseguimento di un risultato unitario. Quindi le fatturazioni ad ingg./archh./ass. proff./ ecc. ecc.. sono soggette obbligatoriamente al pagamento del 2% quale contributo previdenziale perchè tali categorie appartengono ad altri enti di previdenza.
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2007
Posts: 651
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2007
Posts: 651 |
Si grannisi, scusa mi era sfuggito con il copia incolla; era un articolo di inarcassa e riguardava naturalmente ing e arch. Volevo solo mettere in evidenza che per un libero professionista non può sussistere la prestazione occasionale ma c'è sempre obbligo di apertura partita IVA e iscrizione EPAP
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2010
Posts: 45
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2010
Posts: 45 |
Salve ragazzi, Mi scuso anticipatamente se ho sbagliato la sezione dove aprire questo post.
Io sono iscritto da poco e finalmente è arrivato il primo lavoro.
Un ente comunale mi ha contattato per una relazione geologica per la quale bisogna fare delle prove.
L'incarico lo danno a me.. mentre io mi appoggio a una ditta esterna per le indagini. Al momento della fattura io non devo versare l'iva perché sono con il regime dei minimi. . Quindi il comune non la versera' ma l'impresa deve versarla al 21%.. in questo caso dovrei essere io a pagare l'iva all'impresa?
Consulta il Vademecum dell'EPAP (lo puoi scaricare dal sito EPAP) e nel primo capitolo è spiegato chiaramente come fatturare correttamente il modo tale che le spese per i sondaggi (spese imprenditoriali) non vadano a farti Volume d'affari, altrimenti rischi di andare a pagare il 2% all'EPAP sulla fattura della ditta!
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2010
Posts: 350
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2010
Posts: 350 |
Non capisco perché l'EPAP dica di fare una seconda fattura solo per il rimborso spese. Penso che ciò comporti, per chi è in regime dei minimi, il pagare una ulteriore imposta di bollo. Poi ancora non capisco in definitiva perché bisogna pagare il contributo integrativo calcolandolo sul "volume d'affari", ciò è molto penalizzante nel caso si fatturino le indagini anche solo come rimborso e non si dica al cliente di pagare direttamente le ditte (cosa molto molto più difficile e impegnativa, dato che il pacchetto completo è la prassi)
Andrea Evangelista Geologo
|
|
|
Link Copiato negli Appunti