....quindi, come già ripetuto a più riprese, il vortice è lì sotto.
I dati gps della zona ad E mi sembra siano piuttosto chiari.

La parte che aspira sta a SE, il materiale ruota intorno al centro, viene compresso, e una volta raggiunta la verticale sopra il centro del vortice viene abbandonato ad W e si distende. Questa sezione per me è perfetta.

In sostanza, il Tibet, più che altro, è la scia del "troppo pieno". Cioè del materiale che non riesce a fagocitare il ciclone stesso.
L'Himalaya è la linea, che finisce sul centro, che rappresenta il confine di un flusso laminare elicoidale invalicabile. Cioè: immediatamente sotto l'Himalaya c'è la seconda spira del vortice. La prima è litosfera, dalla piana a S, girando in senso antiorario, fino a tornare sulla piana stessa. La seconda probabilmente è astenosfera. Un vortice visto da sopra, di un materiale denso, spesso presenta una linea che finisce sul centro e che è il confine tra le prime 2 spire: quella superficiale e quella immediatamente sotto.
Il vortice gira in senso antiorario ed insieme al movimento che imprime alla litosfera deforma la scia nella forma sinuosa che vedete.
Ad un certo punto della sua vita, il vortice che è stazionario, dopo aver ammassato troppa roccia se ne libera e la parcheggia a NE, dove c'è già un relitto. Nel cambio, spegne una subduzione pacifica e ne accende una nuova con un'altra inclinazione, dato che ruota la piastra pacifica. Chiaramente uno dei "cilindri" del motore della tettonica è lui.
Giusto per non farsi fregare dal turco, che per me non ha sbagliato una virgola......
