Mi correggo.
Aspira chiaramente a 360°, ma per come gli si sono avvicinati i blocchi ed in considerazione, e coerentemente, con il fatto che l'emisfero S del pianeta è più "compresso" e quello N è più disteso, ora apparentemente aspira di più a SSW o S pieno.

Qualche eccezione è data dalla rigidità della crosta che in alcuni casi si avvicina a blocchi, come l'Australia, che nello scontro con la famosa estrusione (il modello da intaccatura) ad E, è costretta a virare ad E.
L'estrusione si manifesta anche con questo tsunami litosferico

Qui devo invocare il n di Deborah e la lentezza dei moti convettivi già citata da qualcuno, ma abbandonate il modello tettonico "rigido", altrimenti non potete visualizzare nulla..... la roccia (in alcuni casi di più) come nel caso evidente della subduzione indonesiana, è fluida! Guardate come è modellata Sumatra: Cresta a SW e scia sempre più "leggera" a NE!!! Proprio come si sta muovendo.
Quindi il crack Marianne-Tonga, potrebbe essere stato causato dall'aspirazione dell'Australia da S. E' come se una zattera viene investita da un'onda di piccole dimensioni. L'onda si rompe e continua ai lati.
L'Himalaya è l'accumulo di crosta nella zona di maggior aspirazione, dato che il vortice è fermo e fa scorrere la crosta che ha sopra verso NE. Infatti a N del Tibet gli spostamenti GPS sono minori proprio a causa della differenza tra aspirazione, spostamento ed estrusione (modello da intaccatura, qualcosa di vero c'è!).
Mandiamo in pensione la povera subduzione?
Risolta la zona indonesiana-asiatica, resta il sudamerica (molto più semplice). Le uniche 2 (oltre ai poli chiaramente) anomalie magnetiche stanno proprio lì, in questi 2 punti. Segno che anche il mantello profondo è interessato... il resto della crosta è "tettonica" semplice.
Concludendo: chi muove tutta la crosta (motore) è:
I poli
Il Tibet
Il Sudamerica.