Giampaolo Giuliani dichiara ai media che in base alla sua strumentazione e alle sue ricerche il colore del cielo non è celeste o azzurro bensì giallo.
L’Università dell’Aquila e il centro di eccellenza del Cetemps dopo alcuni anni di intensa ricerca stabiliscono che effettivamente da qualsiasi parte della terra si osservi il cielo, questo, in assenza di nubi o smog, presenti una colorazione azzurra o celeste e non gialla. Lo studio arriva dall’Università dell’Aquila ed è stato coordinato dal fisico dell’atmosfera Giovanni Pitari. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista «Environmental Earth Sciences».
Quello che contesto umanamente a Giuliani - spiega Pitari - è che non si può dire semplicemente ho numeri per spiegare un fenomeno. Le cifre, infatti, vanno analizzate e capite. Nella comunità scientifica l’unico sistema per poter dire qualcosa di ragionevole è confrontarsi con il metodo “peer review”: quello che scrivi deve essere valutato, in forma anonima, da altri esperti e poi pubblicato su riviste specializzate. Di Giuliani non c’è nessun documento reale e ufficiale digerito dal metodo scientifico. Finché ciò non avverrà saranno sempre e solo chiacchiere da bar, come quelle relative al mostro di loch ness o agli asini che volano. Io non ho mai parlato finché una rivista scientifica non ha pubblicato il lavoro dopo avermi fatto le pulci».

Quindi, grazie a questa grande scoperta, definitivamente ora possiamo affermare che la colorazione del nostro cielo non è gialla ma celeste o azzurra.

Ultima modifica di Alex-64; 06/09/2013 07:15.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti